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Targhe false su veicoli rubati, interviene la stradale





Operazione in borghese per gli agenti che hanno fermato i responsabili del misfatto

Targhe false su veicoli rubati, interviene la stradale

Personale della Polizia Stradale di Ladispoli, impiegato in abiti civili per fronteggiare i reati predatori nelle aree di servizio, non convinti della genuinità delle targhe apposte su un veicolo Fiat Scudo, decideva di approfondire il controllo giungendo alla scoperta di targhe perfettamente riprodotte che avrebbero tratto in inganno i più, se non fosse che questa volta a notarle c’era personale esperto e ormai abituato alle numerose contraffazioni poste in essere nei più disparati modi.


Certi di trovarsi dinanzi ad un veicolo sospetto, portavano in essere più approfonditi accertamenti che facevano emergere ulteriori elementi con conclusivo sequestro dello stesso poiché oggetto di furto nel 2014 e collegato a targa diversa benché utilizzato come mezzo di noleggio e assegnato a ignari clienti.


Proprio quest’ultima situazione ha evidenziato ancor di più la vicinanza della Polizia alle persone, poiché, prima ancora di procedere alle approfondite indagini che avrebbero richiesto tempo, gli agenti si sono immediatamente preoccupati di dare conforto e aiuto alle due famiglie con bambini in viaggio per le loro vacanze, ovviamente ignari che il mezzo da loro preso in noleggio e regolarmente pagato fosse in realtà un mezzo rubato.


Al fine di procedere alle dovute indagini senza interferire sul clima sereno delle vacanze i due nuclei familiari sono stati dapprima ospitati nella caserma con i numerosi bagagli al seguito, quindi indirizzati nel luogo più vicino dove poter pranzare e far divertire i propri figli nell’attesa di un nuovo mezzo che permettesse loro il prosieguo della vacanza.


Questo “modus operandi” ha permesso che la imprevista sosta si potesse trasformare in una fastidiosa interruzione della villeggiatura e l’intervento della Polizia in un brutto ricordo.
Il titolare della concessionaria cedente il mezzo è stato deferito alla Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione, contraffazione e falsificazione di targhe.