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“Sia data immediata conferma della durata delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2033”

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La richiesta di Federbalneari Lazio per sostenere i gestori degli stabilimenti balneari in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria mondiale

Riceviamo e pubblichiamo –

 Federbalneari Lazio esprime soddisfazione per la sua audizione di questa mattina presso le Commissione XI – Sviluppo economico e attività produttive e Commissione V – Cultura, spettacolo, sport e turismo, in merito alla grave situazione di crisi che l’intero comparto del Turismo balneare si trova ad affrontare a seguito dell’emergenza Covid-19.

 “Siamo soddisfatti per l’esito dell’incontro di oggi in Regione Lazio, durante il quale siamo stati ascoltati in merito agli effetti dell’emergenza sul turismo balneare regionale e sulle iniziative necessarie per la ripartenza del settore – dichiara Marco Maurelli, coordinatore Federbalneari Lazio – Il comparto turistico si trova in una situazione di crisi senza precedenti e l’incertezza sui protocolli per l’avvio della stagione sottopone gli imprenditori balneari a grandissimi interrogativi. Per questo ringraziamo i due Presidenti delle Commissioni per la fondamentale occasione di confronto”.

Dal confronto con le associazioni dei balneari è emersa chiaramente la necessità di prevedere l’avvio della stagione balneare, ovviamente tenendo conto della diffusione del contagio e di tutte le misure che dovranno essere messe in campo per garantire il distanziamento sociale e la sicurezza di chi andrà in spiaggia.

È importante sostenere il settore del turismo, colpito duramente dall’emergenza Covid-19, e in tal senso si potranno valutare misure come la sospensione di alcuni oneri fiscali e la semplificazione di alcune procedure amministrative.

Fin da subito, però, è necessario che il Governo vari il Dpcm per rendere operativa la proroga delle concessioni balneari fino al 2033. In questa fase non è pensabile avere altri tentennamenti.

L’orizzonte temporale preso a riferimento, cioè 15 anni, serve in questo momento per dare certezza agli operatori del settore in merito alla programmazione delle attività.

Attività che vanno nell’interesse di tutti perché generano crescita, sviluppo e posti di lavoro” dichiara Marietta Tidei, presidente commissione Attività produttive e Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio

Federbalneari Lazio, che raggruppa oltre 300 imprese turistiche regionali, ha evidenziato che le misure necessarie per la tutela della salute anti Covid-19 avranno un costo pesantissimo per le imprese, stimato dal suo Centro Studi federale in oltre 12mila euro a stagione per ogni singolo imprenditore e che, sempre da stime del Centro Studi, saranno necessarie tre stagioni per tornare ai livelli economici ed occupazionali pre-emergenza.  

Sarà necessario comunque attendere il prossimo DPCM per verificare quali misure saranno imposte e come, le stesse, saranno gestite a livello regionale – continua Maurelli – Per quanto ci riguarda abbiamo chiesto che siano le due Commissioni XI e V a gestire la fase di ripartenza, perché crediamo siano le più idonee a mettere a sistema un quadro di riordino straordinario”.

Federbalneari Lazio ha chiesto alla Regione di farsi promotrice presso il Governo affinché sia data immediata conferma della durata delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2033, in attuazione impianto normativo della legge 145\2018.

Senza l’estensione della durata delle concessioni, infatti, le imprese non possono avere accesso a nessuno degli strumenti di credito previsti e, quindi, a nessun sostegno economico.

La Federazione ha chiesto, inoltre, che siano sospesi gli aspetti legati alla valenza A dei territori considerato che, ad oggi, non è più possibile far riferimento ai parametri precedenti; che per quanto riguarda le spiagge libere sia mantenuto l’equilibrio con le concessioni sia pari al 50% anche nel Lazio e che siano tenute comunque aperte per garantire la possibilità a tutti di andare al mare.

Ha chiesto, inoltre,  sia attivato un Fondo speciale regionale a sostegno e tutela dei lavoratori stagionali, ai quali non è stato possibile rinnovare l’assunzione per il 2020 e che siano posti in essere strumenti di incentivo al consumo attraverso l’istituzione di una Carta per la fruizione di servizi turistici ricettivi e ricreativi regionali insieme alla realizzazione di una campagna di comunicazione/promozione del turismo nel Lazio.

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