L’avvocato della famiglia di Marco, Celestino Gnazi, interviene dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza d’appello
Sentenza Vannini, Gnazi: “Nelle motivazioni evidenziate le menzogne” –
La Corte d’Appello ha pubblicato le motivazioni dell’ultima sentenza nel caso Vannini e per l’Avvocato della famiglia, Celestino Gnazi, i fatti sono stati ricostruiti in maniera analitica.
“Sono state evidenziate le “menzogne” dei familiari che, secondo la Corte, avevano lo scopo di “adeguarsi il più possibile alle dichiarazioni di Antonio Ciontoli”, ha dichiarato Gnazi.
I giudici della Corte hanno parlato di “vera a propria crudeltà” e di “depistamenti”
Depistaggio avvenuto attraverso la pulizia delle armi e del sangue, le menzogne ai soccorritori e gli accordi sulle versioni da dare.
“Tutte cose – ha aggiunto l’avvocato dei Vannini – che abbiamo sempre detto e pensato e che ora, finalmente, emergono con chiarezza in una sentenza”.
“Ora attendiamo, con più serenità, il definitivo verdetto della Cassazione per dire che Marco ha avuto la migliore Giustizia umanamente possibile”, ha continuato.
Gnazi ha ricordato alcune delle dichiarazioni fatte in aula
Gli imputati tentarono di giustificarsi affermando che perfino Marco non avesse avvertito il colpo fatale altrimenti “sarebbe stato lui a sollecitare i soccorsi”.
“In ogni caso non verrà lasciato nulla di intentato affinché ognuno si assuma le proprie responsabilità. Dovrà assumersele anche chi è stato sentito come testimone innanzi alla Corte”, ha poi aggiunto Gnazi.
“Non ci si può rassegnare al perenne oltraggio della verità e verrà fatto tutto il possibile per farne emergere ancora un altro pezzo”, ha concluso.









