“Alessio Pascucci ha diramato un comunicato per ricordarci della sua esistenza politica. In Consiglio comunale a Ladispoli non viene praticamente mai. E quando viene non se ne accorge nessuno. L’unica interrogazione che ricordiamo è quella presentata per attaccare un giornalista. Per il resto, nessuna proposta concreta, nessuna iniziativa utile per la città. Forse è troppo impegnato nel suo nuovo ruolo di amministratore unico della Multiservizi Caerite”.
Così il Sindaco Alessandro Grando in una nota stampa.
“A proposito: la sua nomina è una vergogna. Diciamolo. Immaginate cosa accadrebbe se io, terminato il mandato da Sindaco di Ladispoli, venissi nominato amministratore della Flavia Servizi. Pascucci e i suoi seguaci griderebbero allo scandalo, presenterebbero denunce in ogni sede, occuperebbero l’aula consiliare. Noi, invece, aspettiamo ancora di conoscere il compenso previsto per il suo incarico. Un’informazione che, stranamente, continua a essere custodita come un segreto di Stato. Ma tempo al tempo. Pascucci vorrebbe anche che chiedessi scusa per aver denunciato il modo in cui la Città Metropolitana distribuisce i contributi ai Comuni. Peccato che i fatti siano evidenti”.
“Alla nostra città è stato negato un contributo per la Sagra del Carciofo perché Pascucci ha messo il veto su Ladispoli. Questo non me lo sono inventato, mi è stato confessato da un autorevole esponente della Città Metropolitana del suo stesso schieramento, del quale ovviamente non posso fare il nome. Nello stesso anno, invece, per le manifestazioni estive di Cerveteri sono arrivati 100.000 euro. Del resto, sappiamo tutti quanto Pascucci tenga alle manifestazioni estive…”
“Veniamo ora al nuovo palazzetto dell’Istituto “Di Vittorio”. Pascucci non perde mai occasione per confermare la smisurata considerazione che ha di sé: sa tutto lui, fa tutto lui ed è sempre tutto merito suo. Oggi scopriamo che è diventato anche sportivo. Secondo la sua fantasiosa ricostruzione, la palestra non è stata realizzata grazie alle migliaia di studenti che, nel corso degli anni, hanno manifestato per il diritto di praticare sport durante l’orario scolastico. Non è merito dei docenti e dei dirigenti scolastici che li hanno sostenuti. Non è merito degli esponenti politici di ogni appartenenza che hanno sollecitato la realizzazione dell’opera. Non è merito dell’ex consigliere metropolitano Federico Ascani, che ha portato avanti questa battaglia per tutto il tempo in cui è rimasto in carica e che, a differenza di Pascucci, si è spesso interfacciato con l’Amministrazione comunale di Ladispoli per segnalarci la possibilità di accedere a finanziamenti e per chiederci se ci fossero necessità sulle quali la Città Metropolitana potesse intervenire.
Non è merito dell’Amministrazione della Città Metropolitana, dei tecnici e degli uffici che hanno progettato, finanziato e realizzato la struttura. No. È tutto merito di Alessio Pascucci. Solo suo”.
“Per quanto mi riguarda, in occasione dell’inaugurazione ho pubblicamente ringraziato l’Amministrazione della Città Metropolitana e, come era giusto che fosse, tutti coloro che nel corso degli anni hanno lavorato e manifestato affinché agli studenti fosse finalmente garantito quello che è un loro diritto. Un diritto, non una gentile concessione di Alessio Pascucci. Nel suo comunicato Pascucci precisa che “non è il giorno delle polemiche”. Subito dopo, naturalmente, polemizza. E lo fa contro di me, come se fossi ancora un suo avversario. Alessio, devo darti una notizia: noi non siamo avversari. Lo siamo stati. E sai benissimo come è andata a finire. Giusto per utilizzare una metafora sportiva: 𝐥’𝐚𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐮𝐬𝐚 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐨 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨”.









