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Santa Marinella, Settanni: “Il rispetto si merita con la credibilità e la signorilità non con le mistificazioni e l’arroganza”





L’esponente del Movimento 5 Stelle in consiglio comunale punta il dito contro il primo cittadino Pietro Tidei. Sotto i riflettori la vicenda legata al segretario generale del Comune

Santa Marinella, Settanni: “Il rispetto si merita con la credibilità e la signorilità non con le mistificazioni e l’arroganza” –

E’ polemica attorno alle parole del primo cittadino Pietro Tidei sull’avvicendamento del segretario generale del Comune che ha detta del sindaco sarebbe assente ingiustificata dal palazzo comunale da diverso tempo.

A puntare il dito contro Tidei è l’esponente in consiglio comunale del Movimento 5 Stelle, Settanni.

L’esponente grillino punta i riflettori sulla frase pronunciata dal primo cittadino dove annuncia la sua volontà di scrivere al Prefetto di Roma “per informarlo dell’accaduto” (l’assenza ingiustificata del segretario generale) “e qualora non ci fossero valide giustificazioni, per chiedere che vengano adottati i provvedimenti del caso nei confronti di una funzionaria, il cui comportamento a messo in seria difficoltà il Comune di Santa Marinella, poiché, trascorsi tre giorni avrebbe dovuto comunque motivare le cause della sua assenza”.

Ma per Settanni quello da condannare per le parole utilizzate è proprio il primo cittadino che ha “sbattuto in prima pagina la dottoressa Barbiero, purtroppo assentatasi perché in isolamento obbligatorio, ed invece innalzata pubblicamente alle cronache della stampa in modo inopportuno e offensivo della sua dignità e privacy”.

“Dopo questi sempre più bassi esempi di senso etico e di dignità – ha proseguito Settanni – tutte le ingiurie, le infamie, le offese che potranno derivarmi a mezzo stampa da questo individuo che, con tutto il rispetto degli abitanti di Allumiere, è un allumierasco che mai è stato voluto come primo cittadino nel suo paese e, pur non risiedendo nella mia Santa Marinella, mi qualifica “forestiero” per additarmi ed mobbizzarmi di fronte alla comunità cittadina, non possono che essere medaglie sul petto”.

“Né tanto meno potrò sentirmi mai rappresentato, e penso che oramai migliaia di concittadini la pensino come me, da qualcuno che fa della menzogna e della mistificazione una sua abitudine nel trattare con la comunità che dovrebbe rappresentare”.

“Il rispetto – ha concluso Settanni – si merita con la credibilità e la signorilità non con le mistificazioni e l’arroganza”.