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Roma, abbattuto a colpi di fucile un raro esemplare di Ibis eremita





L’uccello era monitorato da un progetto specifico che ne tracciava i percorsi migratori

Roma, abbattuto a colpi di fucile un raro esemplare di Ibis eremita –

Pochi giorni fa a Bracciano ci si emozionava per l’avvistamento di uno splendido esemplare di Ibis eremita, mentre dopo poche ore si è dovuto constatare che un altro esemplare era stato ucciso alle porte di Roma.

I due uccelli erano parte di un programma di monitoraggio e tracciamento della specie nell’ambito del progetto Waldrapp.

L’esemplare abbattuto a fucilate a Roma aveva percorso oltre 1.700 km attraversando ben tre nazioni prima di venire abbattuto.

È quindi verosimile che i due esemplari stessero percorrendo insieme lo stesso corridoio ecologico, ovvero la migrazione nell’area tra i laghi sabatini e la Capitale alla ricerca di un habitat selvatico adeguato.

“L’uccisione dell’Ibis eremita a Roma è un gravissimo crimine ambientale, un atto vergognoso”, commentano Vittorio Lorenzetti e Daniele Badaloni, rispettivamente presidente e direttore dell’ente di gestione del Parco Naturale Regionale Bracciano Martignano.

L’Ibis ucciso a Castel di Guido

“Solo pochi giorni prima, in molti hanno espresso entusiasmo e felicitazione per l’apparizione di questa specie rara e in via di estinzione sul territorio braccianese”, hanno aggiunto.

“Apprendere ora che un esemplare è stato ucciso a pochi giorni e chilometri di distanza ci lascia sgomenti”, proseguono Lorenzetti e Badaloni.

“È un vero e proprio pugno allo stomaco – aggiungono -, perché c’è sempre più bisogno di tutelare specie ad alto interesse conservazionistico come l’Ibis eremita”.

“Nel comprensorio dell’area naturale protetta lacustre i Guardiaparco continuano l’azione di educazione sostenibile, sensibilizzazione e vigilanza per prevenire e scongiurare deprecabili azioni di bracconaggio e reati ambientali come questo appena registrato”.