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”Ribadiamo il nostro No al carrozzone del Consorzio irruguo a Cerenova”





I Consiglieri Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando: ”Vogliamo vederci chiaro a tutela dei cittadini”

”Ribadiamo il nostro No al carrozzone del Consorzio irruguo a Cerenova”

“E’ sicuramente di “PUBBLICO INTERESSE” oltre che amministrativo quello determinato dalla fornitura e/o gestione dell’acqua di irrigazione da parte del Consorzio di Bonifica sul territorio di Cerveteri e, nello specifico su Cerenova (Marina di Cerveteri) e dalla conseguente gestione di  pagamenti e quote manutenzione del sistema irriguo da parte della Multiservizi  Caerite che pagano i cittadini di Cerenova. 

I Consiglieri Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando già da tempo hanno iniziato la battaglia contro tutto ciò e, in data 12.06.2019, hanno provveduto ad inoltrare email PEC URGENTE di Accesso e Richiesta Atti in merito ad alcune comunicazioni, come quella che il  4 aprile 2019 Prot. 62/19 la Multiservizi Caerite ha inviato agli UTENTI del Servizio Idrico Integrato Località Cerenova, ad alcuni documenti e atti e alla “dichiarata” applicazione di intervenuta normativa con Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, la Multiservizi Caerite e il Comune di Cerveteri oltre che la relativa mutazione gestionale e di riferimento del servizio irriguo per la località Cerenova (Marina di Cerveteri).

E’ chiaro che la forma di CONSORZIO o di Condominio (in maniera autonoma), come proposta dalla Multiservizi e da questa Amministrazione è inverosimile e fuori da ogni logica difatti, i cittadini di Cerenova , si ritroverebbero presumibilmente a pagare direttamente i costi di gestione, inclusi i consumi dell`acqua e dei costi amministrativi del servizio di irrigazione, comprese le spese della manutenzione dell`acquedotto, ripartendo i costi sugli utenti.

Tutto questo significa che teoricamente il “consorzio” che si vorrebbe praticamente imporre, vista la presunta e annunciata “chiusura dei rubinetti” del servizio da parte della stessa Multiservizi per il prossimo anno, dovrebbe prendersi in carico tutto il vecchio e vetusto sistema tubazioni dell’acquedotto che richiederebbe continue manutenzioni vista la precarietà di molti punti con ulteriore spesa di soldi a carico della cittadinanza già martoriata.

Secondo noi l’Amministrazione avrebbe dovuto fare ben altro percorso ed è per questo che vogliamo vederci chiaro a tutela dei cittadini pertanto sarà nostra cura, subito dopo aver ricevuto quanto richiesto, informare tutti voi Cittadini come stanno veramente le cose e agire insieme di conseguenza”.

    La nota dei consiglieri Aldo De Angelis  e Salvatore Orsomando