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Recin, il M5S Ladispoli: “Come causare disagi ai cittadini”

Recin, il M5S Ladispoli: “Come causare disagi ai cittadini” – riceviamo e pubblichiamo:

In questi giorni si sta portando a compimento il trasferimento della Recin nella nuova sede a Cerveteri; l’impianto della società Recin da anni è operante a Monteroni nello smaltimento e recupero dei rifiuti provenienti da attività di costruzioni e demolizioni edili, oltre che dei residui vegetali provenienti dalla manutenzione di giardini, parchi e campi agricoli.

Da anni i cittadini del comprensorio aspettavano questo momento; infatti, fermo restando l’utilità di avere a Ladispoli un impianto per il trattamento di tali rifiuti, quello che ha sempre preoccupato è stato il sito dove l’impianto era collocato. Un sito inadatto, che troppo spesso ha creato problemi di convivenza con i residenti locali, problemi dovuti a polvere e odori sgradevoli.

Il Movimento 5 Stelle ha da sempre sostenuto la nascita sul territorio di imprese legate al recupero dei rifiuti ed al riciclaggio, questo tipo di attività produttive dovrebbero essere il volano di una pianificazione e strategia per rilanciare occupazione ed economia locale, tuttavia in questa triste vicenda sembrano aver prevalso i soliti piccoli interessi feudatari  della nostra classe politica, che fa e disfa più in base a pacchetti di voti che a reali competenze di gestione del territorio. 

Recin, il M5S Ladispoli: "Come causare disagi ai cittadini"
Recin, il M5S Ladispoli: “Come causare disagi ai cittadini”

Pur sostenendo la necessità di risolvere il “caso” Recin, con un’adeguata ricollocazione dell’impianto altrove, la decisione del comune di non concedere alla Recin di continuare la sua attività a Ladispoli fino al compimento dei lavori per il trasferimento (che poi si tratta di pochi mesi) ci sembra una ripicca, piuttosto che un a decisione supportata da valide motivazioni tecniche.In questa vicenda, quello che lascia attoniti e perplessi è come mai la precedente amministrazione abbia prima favorito il nascere dell’impianto e poi lo abbia contrastato con ogni mezzo; come mai sia la precedente amministrazione che questa attuale non abbiano mai avviato un serio confronto tra le parti. L’impianto adesso verrà trasferito a Cerveteri e, nell’attesa della fine dei lavori, la ditta, per evitare i disagi derivanti dall’interruzione del servizio, aveva chiesto una semplice proroga dell’attività, proroga negata dal sindaco Grando, ma che, al di la di ogni ragionevole dubbio, avrebbe evitato disagi ai cittadini che, nell’attesa della riapertura dell’impianto trasferito a Cerveteri, ora sono in grande difficoltà.Ancora una volta l’amministrazione Grando dimostra di essere incapace in termini di gestione della città.Come Movimento 5 Stelle chiediamo perciò al Sindaco quantomeno la concessione di una proroga all’esercizio dell’attività,  essendo uno dei pochi impianti locali finalizzati al recupero dei materiali e al loro utilizzo successivo, fino alla riapertura nella nuova localizzazione.

Movimento 5 Stelle Ladispoli

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