Portare gli occhiali o le lenti a contatto è un rimedio piuttosto comune, che però per molti risulta limitativo: sia per una questione meramente pratica, nel caso per esempio si praticasse uno sport agonistico, sia perché con il tempo la vista può modificarsi, esigendo quindi un cambio di lenti più o meno frequente.
Non stupisce che tante persone, al fine di risolvere definitivamente il loro disturbo visivo decidano di affidarsialla chirurgia refrattiva,che vede l’impiego di tecniche innovative in grado di intervenire su numerose tipologie di difetti della vista.
Per ottenere il risultato desiderato è però importante rivolgersi a specialisti con pluriennale esperienza nel settore come, per esempio, il chirurgo refrattivo oculistico Angelo Appiotti, che costituisce da decenni il punto di riferimento degli sportivi professionisti.un punto di riferimento anche per gli sportivi professionisti.
Come intervenire in caso di disturbi visivi
Il chirurgo refrattivo, prima ancora di operare un paziente, ne studia attentamente le caratteristiche, richiedendo eventualmente esami sempre più approfonditi al fine di stabilire eventuali problematiche legate al disturbo della vista. Sebbene si tenda a pensare che la maggior parte dei difetti visivi sia ereditaria, è anche vero che talvolta si riscontrano casi in cui tali condizioni sono legate a particolari malattie, traumi o abitudini errate.
Tutta la serie di queste analisi consentirà quindi al medico di individuare la tecnica giusta per personalizzare l’intervento affinché risulti efficace e durevole nel tempo.
Chirurgia refrattiva: quali tecniche utilizzate
Con la PRK, il chirurgo refrattivo può correggere miopia, astigmatismo o ipermetropia di grado lieve e medio.
La prima fase di questa operazione prevede la rimozione con una spazzolina apposita dello strato più superficiale della cornea, (l’epitelio). Successivamente il laser ad eccimeri levigherà la cornea correggendo il difetto refrattivo. Applicherà quindi una lente a contatto protettiva per i successivi 4-5 giorni necessari alla completa cicatrizzazione.
Se i difetti visivi sono di media entità, si potrà optare per la FemtoLASIK: in questo caso il chirurgo utilizzerà due laser: nel primo si creerà uno sportello corneale (flap) che verrà successivamente sollevato per permettere al secondo laser (ad eccimeri) di modellare la superficie corneale e correggere così il difetto refrattivo. Il flap verrà riposizionato alla fine dell’intervento permettendo un recupero visivo rapidissimo ed indolore.
Con la tecnica Relex Smile invece, perfetta per la correzione di difetti miopici ed astigmatici elevati, si creerà in meno di 30 secondi un micro lenticolo corneale corrispondente al difetto refrattivo che verrà successivamente asportato attraverso una microincisione di 2-3 millimetri grazie all’abilità e rapidità manuale del chirurgo

I difetti visivi più comuni
Si stima che almeno un quarto della popolazione italiana soffra di miopia, più o meno grave. Tale condizione, nella quale il soggetto non mette bene a fuoco oggetti e persone lontani, vedendoli sfocati, deriva da un difetto corneale a causa del quale l’impulso luminoso si ferma davanti alla retina, invece di colpirla direttamente. L’opposto si verifica nell’ipermetropia, nella quale la luce colpisce invece un’area dietro alla retina e si vedono male elementi sia vicini che lontani.
L’astigmatismo, invece, causa difficoltà soprattutto nella visione da lontano, ma può rendere sfocati anche gli oggetti vicini: ciò è dovuto a una curvatura anomala della cornea, che è più curva in un meridiano rispetto all’altro (come se fosse un pallone da rugby).
Spesso, l’astigmatismo si associa all’ ipermetropia (astigmatismo ipermetropico) o alla miopia (astigmatismo miopico). Entrambe sono condizioni che si risolvono sempre con la chirurgia refrattiva.









