Alla Sala Tirreno la seconda edizione del riconoscimento ideato da Claudio David che premia l’uso etico, empatico e costruttivo della comunicazione tra istituzioni, cultura, arte e società civile
Premio Parola d’Oro, alla Regione Lazio la celebrazione della comunicazione positiva –

di Marco Di Marzio
Roma, 30 gennaio 2026. Si è svolta nella prestigiosa Sala Tirreno della Regione Lazio la seconda edizione del Premio Parola d’Oro, riconoscimento dedicato a chi, nei diversi ambiti della vita pubblica, artistica e professionale, si distingue per un uso consapevole, empatico e costruttivo della parola.
L’evento, patrocinato dalla Regione Lazio, ha avuto luogo nel pomeriggio del 30 gennaio e ha rappresentato un momento di riflessione profonda sul valore della comunicazione come strumento di dialogo, inclusione e crescita civile, in un’epoca spesso segnata da linguaggi divisivi e conflittuali.
Un premio che nasce da un’idea di Claudio David
Ideato dall’autore Claudio David, il Premio Parola d’Oro nasce con l’obiettivo di valorizzare l’arte del comunicare bene, riconoscendo chi utilizza le parole per promuovere rispetto, comprensione, gentilezza e responsabilità sociale.
Come riportato nel manifesto dell’iniziativa, il premio intende essere “un faro di speranza e di cambiamento”, capace di contrastare l’imbarbarimento della comunicazione e riaffermare il valore della parola come strumento di incontro e non di scontro.
La cerimonia è stata condotta dalla giornalista Paola Delli Colli, di Lazio TV, insieme allo stesso Claudio David.
I saluti istituzionali
Ad aprire ufficialmente l’evento sono stati i saluti istituzionali dell’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, Simona Renata Baldassarre, che ha sottolineato l’importanza di iniziative culturali capaci di educare alla responsabilità del linguaggio, ribadendo come valorizzare chi comunica in modo corretto e rispettoso rappresenti un autentico gesto di civiltà.
Le categorie e i protagonisti
Il Premio Parola d’Oro 2026 ha abbracciato un ampio ventaglio di categorie, testimoniando la centralità della comunicazione in tutti i settori della società contemporanea. Tra i candidati e protagonisti della seconda edizione figurano personalità di primo piano del mondo istituzionale, artistico, culturale e sociale.
Tra le categorie premiate:
- Musica Sacra e Comunicazione Spirituale
- Istituzioni e Comunicazione Politica
- Danza, Spettacolo e Comunicazione Televisiva
- Scrittura
- Cinema
- Regia Televisiva
- Giornalismo e Media
- Impegno sociale e inclusione
- Diritti animali e giustizia sociale
- Psicologia e relazioni umane
- Imprenditorialità e leadership
- Comunicazione interculturale
- Enogastronomia, arte e innovazione
Un riconoscimento particolare è stato attribuito anche all’ambito della comunicazione interculturale e del networking etico, a conferma della vocazione del premio a costruire ponti tra persone, culture e linguaggi.
Arte, musica e immagini che parlano
Ad arricchire la cerimonia, momenti artistici e culturali che hanno dato voce al tema centrale dell’evento. Si sono esibiti cantanti, interpreti e formazioni musicali, mentre negli spazi della Regione è stata allestita la mostra “Immagini come Parole”, a cura di Vinicio Prizia, con il contributo di numerosi artisti visivi.
La presenza di pittori, performer e collaboratori ha trasformato il Premio Parola d’Oro in un vero e proprio evento multidisciplinare, dove parola, suono e immagine si sono intrecciati in un unico messaggio: comunicare è un atto di responsabilità.
Un messaggio che guarda al futuro
Il Premio Parola d’Oro si conferma così non solo come riconoscimento, ma come impegno culturale permanente. Un invito a recuperare la forza delle parole come strumento di dialogo, di cura e di costruzione di una società più consapevole.
In un tempo in cui “le parole feriscono più della spada”, iniziative come questa ribadiscono che la comunicazione, se usata con saggezza e gentilezza, può ancora illuminare, unire e ispirare.









