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Porta d’Italia, approda in Parlamento il progetto della nuova provincia del litorale nord





Porta d’Italia, approda in Parlamento il progetto della nuova provincia del litorale nord

Da Fiumicino a Santa Marinella, passando per Ladispoli, Cerveteri, Tolfa e Allumiere. Torna al centro del dibattito il progetto della nuova Provincia della Porta d’Italia. L’ente territoriale che dovrebbe nascere lungo il litorale nord romano, staccandosi dalla Città Metropolitana di Roma.

Porta d’Italia, approda in Parlamento il progetto della nuova provincia del litorale nord

La novità, come riporta Repubblica, è che il dossier dovrebbe arrivare nuovamente all’attenzione del Parlamento dopo l’estate. A rilanciare il tema è stato il Sindaco di Fiumicino, Mario Baccini, tra i principali sostenitori del progetto. L’idea di fondo è semplice. Da una parte Roma Capitale, con poteri più ampi e una riforma ancora al centro del confronto istituzionale. Dall’altra i Comuni del litorale nord, che chiedono maggiore autonomia amministrativa e una gestione più diretta di servizi, strade, trasporti, scuole e infrastrutture.

La proposta di legge esiste già. Alla Camera dei Deputati risulta infatti depositato l’atto per l’istituzione della Provincia della Porta d’Italia, presentato dal deputato Alessandro Battilocchio. Il testo è stato assegnato alla Commissione Affari Costituzionali, ma attende ancora di essere calendarizzato.

Porta d’Italia, approda in Parlamento il progetto della nuova provincia del litorale nord

Nel progetto rientrano Fiumicino, Cerveteri, Ladispoli, Santa Marinella, Tolfa, Allumiere e Civitavecchia. Proprio Civitavecchia, però, resta il punto politicamente più delicato. La nuova Amministrazione di centrosinistra ha infatti fermato il percorso avviato in precedenza, sospendendo gli effetti della delibera approvata dal Consiglio comunale. Secondo i promotori, non si tratterebbe di una chiusura definitiva, ma di uno stop in attesa di ulteriori valutazioni.

Il tema, quindi, resta aperto. E riguarda da vicino anche Cerveteri e Ladispoli, due Comuni che da anni vivono dentro una doppia dimensione: da una parte il legame quotidiano con Roma, dall’altra la necessità di risposte più vicine ai problemi del territorio. Strade, collegamenti, scuole, servizi, sviluppo del litorale. Sono questi i punti su cui i sostenitori della nuova Provincia insistono maggiormente. L’obiettivo dichiarato è creare un ente più vicino ai Comuni costieri e collinari, capace di rappresentare un’area che si considera spesso periferica rispetto al peso della Capitale.

l Granarone di Cerveteri Torre Flavia / il lungomare di Ladispoli il Castello di Santa Severa

Il percorso, però, non è semplice. Servono passaggi parlamentari, accordi politici e una valutazione complessiva sul futuro assetto della Città Metropolitana di Roma. Senza dimenticare le resistenze di chi considera la nuova Provincia un passaggio inutile o rischioso.

Per ora, dunque, la Porta d’Italia resta un progetto politico e istituzionale ancora da costruire. Ma dopo la pausa estiva il tema potrebbe tornare concretamente sul tavolo. E questa volta non soltanto nei Consigli comunali del litorale, ma direttamente in Parlamento.