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PD Ladispoli, De Vito: “I giovani non sono il futuro, sono il presente che chiede spazio”





Alla vigilia dell’evento “Spazio ai Giovani”, Giacomo Maria De Vito rilancia il ruolo delle nuove generazioni: confronto, partecipazione e nuove idee al centro dell’incontro dedicato ai ragazzi del territorio

PD Ladispoli, De Vito: “I giovani non sono il futuro, sono il presente che chiede spazio” –

di Marco Di Marzio

Venerdì 17 aprile alle ore 17:30, presso il Gran Bar Nazionale di Ladispoli, si terrà l’incontro “Spazio ai Giovani”, un appuntamento dedicato al confronto e alla partecipazione delle nuove generazioni alla vita politica e sociale del territorio. L’evento vedrà la presenza di rappresentanti istituzionali e dei Giovani Democratici, con interventi e momenti di dialogo aperto. In questo contesto, abbiamo intervistato Giacomo Maria De Vito, giovane Vicesegretario del Circolo PD Ladispoli, per approfondire il ruolo dei giovani in politica e le iniziative già avviate a livello locale.

Giacomo, cosa significa oggi, per te, rappresentare i giovani all’interno del Circolo PD di Ladispoli?

Rappresentare i giovani è un ruolo che sento con grande senso di responsabilità e impegno. Il Circolo GD Tirreno è composto da giovani di Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella che da poco si sono affacciati al mondo della politica. Spesso vengo chiamato da loro per consigli o per fare analisi delle situazioni. Rispondere alle loro domande cercando di dare il consiglio giusto è una grande responsabilità. Nelle mie risposte ho sempre cercato un approccio costruttivo e volto al dialogo.

L’evento “Spazio ai Giovani” sembra voler dare voce alle nuove generazioni: quanto è importante creare momenti di confronto come questo?

I momenti di confronto sono sempre utili e proficui. L’evento “Spazio ai Giovani” vedrà la partecipazione di giovani impegnati dal livello nazionale fino a quello locale.  Con Alessandro Monciotti, presidente dei GD Nazionale, e Domiziana Morbitelli, praticante avvocata e attivista contro le mafie, affronteremo temi di livello nazionale come l’esito del referendum, l’Italia negli sviluppi internazionali e le lotte che si portano avanti a livello nazionale; con Giosuè De Felici, responsabile organizzazione GD Provincia di Roma, si parlerà di questioni più a livello provinciale; con Arianna Ciorcas e Francesca Romano, rispettivamente direttivo GD Tirreno e presidente GD Civitavecchia, analizzeremo la situazione dei rispettivi comuni; infine con Lorenzo Di Domenico e Leonardo Corcioni, entrambi dei GD Tirreno, parleremo di scuola. I relatori scelti sono ragazze e ragazzi che ogni giorno si impegnano per migliorare il nostro Paese, la loro città, e l’ambiente dove operano. Raccogliere le loro testimonianze, sentire cosa stanno facendo, quali difficoltà ci sono e perché hanno deciso di impegnarsi sarà sicuramente importante. L’iniziativa, inoltre, si pone l’obiettivo di dare una chiave di lettura giovanile ai recenti accadimenti internazionali, nazionali e più locali. Sarà un evento organizzato da giovani e nel quale i giovani saranno i protagonisti.

Secondo te, quali sono le principali difficoltà che i giovani incontrano oggi nell’avvicinarsi alla politica?

I giovani non sono completamente lontani dalla politica. Noto volontà di informarsi e di farsi una propria opinione sulle questioni. I dati degli analisti su questo tema vanno proprio in questa direzione: i giovani hanno avuto un peso preponderante per l’esito del referendum. Personalmente ho potuto toccare con mano questo fermento e questa volontà di informarsi. Tuttavia, alle volte, riscontro grande difficoltà nell’esprimersi o per paura o più spesso per un atteggiamento dei più anziani che si pongono in maniera sbagliata. Di frequente è capitato anche a me o di dover sentire soliloqui che provavano a convincere o peggio ancora un atteggiamento di superiorità e totale disinteresse. Queste cose non spingono i giovani ad interagire. È necessario porsi in maniera più costruttiva e di ascolto.

Quali iniziative concrete avete già portato avanti a Ladispoli per coinvolgere i giovani nella vita politica e sociale del territorio?

Il circolo GD Tirreno è composto da Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella. Non è un caso che a Cerveteri e a Santa Marinella esiste il Consiglio Comunale dei Giovani e a Ladispoli è stato approvato il regolamento. In aggiunta a questo sono state portate avanti molte altre iniziative come la raccolta del materiale scolastico da donare, le tante iniziative e l’aver collaborato con il Consiglio Comunale dei Giovani di Santa Marinella per l’istituzione di una corsa notturna del treno. Grazie alla rete dei GD, la mozione partita dal Consiglio Comunale dei giovani è arrivata fino all’Assemblea Capitolina passando per tutti i comuni della FL5 del litorale. Più in generale per coinvolgere i giovani ho sempre cercato il dialogo e il dibattito con le altre forze politiche giovanili, sia di sinistra che di destra.

Puoi raccontarci un progetto o un’attività che ritieni particolarmente significativa tra quelle già realizzate?

A livello di PD e GD, oltre le tante iniziative, mi è piaciuto quando abbiamo organizzato delle serate più ludiche con giochi da tavolo. Vedere la sede del PD piena di giovani che socializzano e si ritrovano in una sede di partito è molto significativo. Su questo punto, come su tutte le altre iniziative, devo ringraziare il PD che ogni volta si è dimostrato disponibile. A livello personale, mi sono piaciute due iniziative. Quella che ho organizzato a Cerveteri dove rappresentanti giovanili delle varie forze politiche, da sinistra a destra, hanno fatto un dibattito sull’Europa. Vedere giovani con differenti idee che dibattono senza urla e in maniera pacata mi ha fatto molto piacere. È stata l’iniziativa che più ricalca il mio modo di fare politica. Dibattito e discussione ma sempre con rispetto e educazione. L’altra iniziativa è stata organizzata dal Delegato alle Politiche Giovanile, Riccardo Rosolino, e consiste in una serie di incontri rivolti ai giovani con una psicologa ed esperti. Questi incontri mi hanno lasciato tanto e fortificato la mia idea che c’è tanto bisogno di relazionarsi, parlare e condividere le esperienze e che c’è tanto lavoro da fare per la salute mentale.

In che modo il Circolo PD Ladispoli sta cercando di intercettare i bisogni e le richieste dei giovani?

Il Circolo PD Ladispoli sta dimostrando tanta disponibilità e dialogo nei confronti dei più giovani. La sede del PD Ladispoli,  in Via Odescalchi 57, sta tornando ad essere un luogo di incontro, socialità e scambio. I membri del direttivo e della segreteria dei GD Tirreno residenti a Ladispoli fanno parte anche del direttivo del PD di Ladispoli e ogni volta intervengono. Le occasioni di dialogo intergenerazionale si stanno moltiplicando e questo è molto positivo.  Un risultato importante considerando che da quando sono diventato vicesegretario, 2 anni fa, il  numero delle tessere è raddoppiato e si è passati da una situazione in cui ero l’unico under 35 ad oggi che ce ne sono ben 9.

Che ruolo hanno i Giovani Democratici nel costruire una nuova classe dirigente locale?

I Giovani Democratici hanno un ruolo importantissimo e direttamente o indirettamente vengono coinvolti nelle decisioni. Lorenzo Di Domenico, vicesegretario dei GD Tirreno, e Riccardo Meddi, tesoriere dei GD Tirreno, sono in pianta stabile nel direttivo del PD, partecipando attivamente e intervenendo. Gli stessi faranno parte della commissione per creare la lista del PD che parteciperà alle elezioni comunali. In aggiunta, mi confronto spesso con gli altri giovani iscritti e simpatizzanti aggiornandoli e chiedendo opinioni. Questo continuo scambio e una visione più fresca e nuova arricchisce il dibattito e permette di formare nuove prospettive e quindi una nuova classe politica.

Quanto è importante il dialogo tra istituzioni e giovani, e come può essere migliorato?

Il dialogo tra istituzioni e giovani è di fondamentale importanza. È necessario aumentare in maniera esponenziale le occasioni di incontro e confronto. L’iniziativa del Delegato alle Politiche Giovanili è molto utile. Come già espresso si dovrebbero aumentare appuntamenti come questi e dislocarli in diverse zone della città così da permettere a tutti di poter partecipare. Serve investire sui giovani con iniziative volte a sviluppare la cultura, il senso di appartenenza e il legame con la nostra città. Serve uscire fuori dalla logica che i giovani hanno bisogno solo di concerti e feste e sviluppare politiche che li aiutino studiare, formarsi e trovare un lavoro. Durante gli incontri ho percepito proprio questo. C’è timore verso il futuro e tanta incertezza. Le istituzioni devono accompagnare e sostenere i giovani.

Guardando al futuro, quali sono le priorità su cui intendi lavorare per rafforzare la partecipazione giovanile?

Siamo una generazione in movimento, sia letteralmente che metaforicamente. Ci spostiamo ogni giorno per raggiungere il luogo di studio, di lavoro o i nostri affetti. Serve potenziare il trasporto pubblico, sia locale che regionale e nazionale. A livello locale, collegare meglio le zone periferiche con il centro e la stazione. A livello più ampio bisogna migliorare i collegamenti con le città limitrofe. È impensabile che Ladispoli sia così mal collegata con l’Aeroporto di Fiumicino. Bisogna fare anche una riflessione per quanto riguarda il collegamento con Bracciano, dove è situato l’Ospedale. In aggiunta penso siano necessarie più iniziative per rafforzare il legame dei giovani con il territorio. Insegnare ai giovani la storia e la cultura di Ladispoli, fare iniziative per riscoprire le eccellenze del territorio e promuovere incontri che mettano in contatto le realtà lavorative del territorio con i giovani per fare in modo che i giovani lavorino a Ladispoli sono solo alcune delle proposte che si possono portare avanti.

Che messaggio vorresti lanciare ai ragazzi e alle ragazze che ancora non si sentono rappresentati o coinvolti nella politica?

L’invito a prendere parte a poco a poco alla vita politica della propria città, interessarsi dei temi e delle problematiche e far sentire la propria voce. La politica non è un mondo a parte, un universo lontano ma una cosa che riguarda tutti noi. Spesso parto ponendo una domanda: “se tu avessi una certa somma da spendere per una opera pubblica o una cosa che interessa i giovani, cosa faresti?”. Iniziare da questa domanda mi permette di capire gli interessi e come la politica può dare risposte con l’impegno di tutti. Indipendentemente dal credo politico mi piace vedere giovani che si impegnano in politica e lottano per ciò che credono.

L’incontro “Spazio ai Giovani” nasce con l’obiettivo di creare confronto e partecipazione: quali risultati concreti ti auguri che emergano da questo appuntamento e come pensi possa incidere nel coinvolgimento dei giovani a Ladispoli?

Mi auguro una iniziativa partecipata non solo per quanto riguarda il numero di presenti ma anche gli interventi. Spero che i giovani si trovino a loro agio nel prendere la parola ed esporre la propria opinione. L’iniziativa si pone come obiettivo quello di essere una scintilla per l’impegno di altri giovani in politica.