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Pascucci: “La Gubetti deve poter governare per cinque anni, poi la giudicheranno i cittadini”





L’intervista ad Alessio Pascucci che si toglie diversi sassolini dalle scarpe, ed entra a gamba tesa nella politica cerveterana. Con un occhio, anzi due, a Ladispoli

di Giovanni Zucconi

Pascucci: La Gubetti deve poter governare per cinque anni, poi la giudicheranno i cittadini

Non intervistavo Alessio Pascucci da almeno dieci anni. E devo dire che un’intervista così, ad un politico, probabilmente non mi era mai capitata. Di solito è una specie di traversata tra cose dette, ma che non si possono riportare, e cose dette che sono state riportate, che però poi ti chiedono di togliere. E ti chiedono di toglierle perché quasi sempre i politici vogliono leggere prima quello che sarà pubblicato. Cosa che io ritengo legittima perché è la loro intervista, non il mio articolo. Ma che spesso sterilizza i passaggi più significativi.

Con Alessio Pascucci questo non è successo. Non mi ha chiesto di rileggere prima l’intervista. E, quando l’ho richiamato il giorno dopo per chiedere se certi passaggi che a me sembravano troppo ruvidi li potessi riportare come me li aveva detti, la sua risposta è stata “se te li ho detti è perché li puoi scrivere come te li ho raccontati”.

Questo non per lodarlo, ma per anticiparvi che quella che segue è un’intervista molto interessante. E che, anche se è un po’ lunga, merita di essere letta fino in fondo.

Pascucci: "La Gubetti deve poter governare per cinque anni, poi la giudicheranno i cittadini"
Pascucci: “La Gubetti deve poter governare per cinque anni, poi la giudicheranno i cittadini”

Facciamo finta che lei non sia Alessio Pascucci, due volte Sindaco di Cerveteri, e cominciamo a parlare del suo ruolo di AD della Multiservizi. Qual è la tua prima fotografia di questa azienda? Quali sono le cose che funzionano perfettamente, e quali invece richiederanno il suo intervento?

“La Multiservizi è un’azienda che, quando io sono diventato sindaco nel 2012, aveva sempre perso soldi dalla sua fondazione. Quando poi è stato nominato da me il primo amministratore unico, Alessandro Gazzella, è diventata una società che è andata in pareggio già il primo anno. E dal secondo in poi ha sempre prodotto utili. Quindi una società gestita bene in questi anni. Sia da Gazzella, sia da Claudio Ricci, che da altri amministratori che si sono succeduti, e che io ringrazio.

È una società che quindi parte bene. Ma ha però grandi potenzialità che non sono state sfruttate al 100%. Sia in termini di servizi ai cittadini, primo fra tutti quello farmaceutico, sia in termini di cose nuove che può fare.”

Pascucci: La Gubetti deve poter governare per cinque anni, poi la giudicheranno i cittadini

In che senso potrebbe fare cose nuove?

“Quando ero Sindaco ho ampliato lo statuto della Multiservizi, prevedendo che potesse fare cose in più rispetto a quelle per cui era stata pensata. Ma queste cose non sono mai state attivate. Per esempio, installare segnaletica orizzontale e verticale, o realizzare un incubatore per le start up. Ma anche fare la manutenzione stradale. Sono servizi che oggi la Multiservizi potrebbe fare perché sono nel suo statuto, ma che non sono mai stati attivati.

E poi una cosa che non sa nessuno. Per legge la Multiservizi può offrire servizi fuori dal proprio contratto di servizio. Mi spiego: può andare a tagliare l’erba a casa di un privato con un regolare contratto. Può occuparsi dell’impianto elettrico di un’azienda che apre a Cerveteri, e che ha bisogno della nostra consulenza. Naturalmente facendosi pagare. Questo è possibile purché l’attività per privati, fuori contratto, resti una percentuale molto bassa rispetto al totale. Non possiamo diventare l’azienda che fa solo privati, però lo possiamo fare: è da esplorare. Abbiamo con noi dei grandissimi professionisti. Tra cui il direttore tecnico della pubblica illuminazione, l’ingegnere Umberto Forghieri, professionalità altissima.

Ricapitolando ho preso in carico un’azienda gestita bene, ma con un grande margine di crescita. Perché il servizio ai cittadini può migliorare.”

Lei ha già delle priorità per l’implementazione di questi nuovi servizi?

“Il socio unico della municipalizzata è la città di Cerveteri. Quindi le indicazioni sulle priorità e le cose da fare le dà il Sindaco. Io, come amministratore, ho delle idee che sottoporrò alla Gubetti.

Sono convinto che ci siano tante cose che si possono fare. Sul settore farmaceutico si possono aumentare i margini di guadagno, ma soprattutto, importantissimo, aumentare i servizi.  Già abbiamo fatto degli esperimenti. Abbiamo subito attivato un servizio infermieristico presso la farmacia numero sei. Stiamo ragionando su altre cose, ci sono tante possibilità. È stata nominata come direttore generale Linda Ferretti che, oltre a essere stata consigliera comunale fino a poco tempo fa, è una professionista di grandissima qualità. Stiamo lavorando insieme su delle idee.”

Ce ne può accennare a qualcuna?

“Per esempio, sulla pubblica illuminazione. Dico una cosa banale: a Cerveteri non c’è un’anagrafe. Il cittadino che vede il palo spento non sa dire che palo è. Deve dire “il palo che sta a via… all’incrocio…”. Non esiste un numero verde per le segnalazioni. E non esistono nemmeno le procedure. Un cittadino che oggi vuole segnalare un problema del verde o della pubblica illuminazione non sa bene che cosa deve fare.

Poi bisogna aumentare l’informazione verso i cittadini. Pochi sanno, per esempio, che la farmacia di Cerveteri, la numero cinque, di notte, anche se è chiusa, ha un servizio. Uno può andare lì, e se c’è un’emergenza può chiamare e il farmaco viene fornito. Ci sono cose belle e utili della municipalizzata che i cittadini non conoscono.”

Pascucci: La Gubetti deve poter governare per cinque anni, poi la giudicheranno i cittadini

Quale sarà il suo rapporto con il Comune di Cerveteri. Al di là che lei è comunque un suo dipendente

“La novità vera è che per la prima volta sia l’Amministratore unico che il Direttore generale sono due persone che vengono dal Consiglio comunale. Abbiamo visto l’altro lato della medaglia. Secondo me è un vantaggio, perché so che significa essere sindaco, avere un’emergenza e poter chiamare la municipalizzata che ha un tempo di reazione più veloce degli uffici comunali. Spesso mi è successo, quando ero sindaco, di trovare persone che mi facevano un sacco di problemi. Noi non faremo problemi al Comune. Stiamo qua per servire i cittadini. Uniremo di più la Multiservizi al Comune.”

Sulla Multiservizi abbiamo detto probabilmente le cose che più possono interessare i cittadini. Io comincerei a fare qualche domanda più squisitamente politica. Inizio in modo soft… Ho intervistato in questi anni tutti un po’ tutti i politici di Cerveteri. Amici, nemici, acerrimi nemici. E tutti, più o meno, mi hanno detto la stessa cosa. Si può non essere d’accordo con i suoi metodi e con le sue scelte, anche molto non d’accordo. Ma non c’è nessuno più bravo di Pascucci a Cerveteri a saper fare Politica. La prima domanda è: con questo incarico tecnico, lei ha appeso la toga al chiodo?

“Io non credo di essere il più bravo a Cerveteri. Mi fa piacere se qualcuno mi riconosce qualche qualità. Quello che sicuramente posso dire è che noi abbiamo amministrato Cerveteri in un modo diverso. Ma per rispondere alla sua domanda, non ho smesso di fare politica. Attualmente faccio il consigliere di opposizione a Ladispoli. Dove, diversamente da quello che tutti si aspettavano, ho tenuto un profilo molto basso. Perché non sono uno strillone, non lo sono mai stato. Non penso sia quello il ruolo del Consigliere d’opposizione a Ladispoli. O a Cerveteri.”

Quindi continua, e continuerà, a fare politica

“Quando mi sono candidato sindaco a Ladispoli, mi ero preso degli impegni. Tra cui trovare i fondi in Città metropolitana per costruire la palestra della scuola alberghiera. Non se ne era interessato nessuno. Neanche chi fa il sindaco a Ladispoli in questi anni. Ho portato a compimento l’impegno, e la palestra è stata finanziata. Credo che questo si quello che deve fare un consigliere d’opposizione. Non ho ricevuto neanche un grazie dall’Amministrazione comunale di Ladispoli. Anzi spesso il sindaco è stato sarcastico.

Ho fatto poi venire tanti soldi per Torre Flavia e per la viabilità. In questi giorni stiamo facendo la strada che collega Cerveteri con Bracciano. Era un campo bombardato, la stiamo rifacendo. È naturalmente un servizio per il comprensorio. Quindi, come vede, non ho appeso la toga al chiodo.

Sono consigliere in Città metropolitana. E sono attivo anche nella politica nazionale, anche se meno di prima, perché nella vita sto facendo altro, e la giornata dura 24 ore.”

Veniamo ad una delle domande più importanti che vorrei farle. Quando chiedo a vari politici se esiste un burattinaio che tira i fili in queste ultime crisi politiche a Cerveteri, la risposta classica è: “Ma che non lo sai chi è?”. Ma poi un nome da riportare nell’intervista non lo rilasciano mai. Anche se poi fanno capire che sarebbe lei. Burattinaio è un brutto termine. Però la stessa domanda la provo a fare anche a lei, più diretta: “E’ lei che ha gestito, e sta gestendo, le dinamiche delle crisi politiche a Cerveteri?

“Prima di rispondere alla domanda, vorrei fare un passo indietro. Quando mi sono candidato, sia a Cerveteri che a Ladispoli, sono stato eletto in entrambi i Consigli. La legge mi consentiva di scegliere: non potevo fare il consigliere in entrambe. Se avessi fatto il Consigliere comunale a Cerveteri probabilmente avrei avuto un incarico. Era ragionevole che facessi il Presidente del Consiglio. Carica super partes e con indennità. Io ho invece scelto volontariamente Ladispoli per due motivi. Primo, mi ero candidato Sindaco e pensavo fosse giusto continuare l’operato in quella città. Secondo, altrettanto importante, a Cerveteri sarei stato ingombrante. Uno che ha fatto il Sindaco dieci anni è inevitabilmente ingombrante accanto al Sindaco attuale. Banalmente perché magari la gente per strada chiede a me, invece di chiedere al Sindaco.”

Pascucci: La Gubetti deve poter governare per cinque anni, poi la giudicheranno i cittadini

E comunque, all’inizio, non mi sembra che ci sia stato un grande idillio tra le e la Sindaca Gubetti

“All’inizio di questa Amministrazione sono state fatte alcune scelte giuste, ma non in linea con il modo in cui io intendevo la continuità con il precedente modo di lavorare. Io ho quindi fatto le valigie e mi sono allontanato. Sono stato un lungo periodo lontano dalla politica di Cerveteri, perché pensavo fosse giusto così.”

E poi perché si è ravvicinato?

“Perché poi molti amministratori dell’area progressista mi sono venuti a cercare: segretari di partito, capigruppo. “Ci vieni a dare una mano?”. Io feci con loro una riunione dicendo: “Siete sicuri di quello che mi state chiedendo? Perché io sono come sono. Se poi vengo divento ingombrante…”. La risposta è stata: “Torna, perché ci servi”.

Io sono tornato. Ma avevo avvertito che, se fossi tornato, sarei stato ingombrate. Se torno, le cose poi le faccio.”

Però ancora non mi ha risposto se lei è il “burattinaio”

“Io non mi sento un burattinaio, non sono un burattinaio. E negli ultimi mesi, non ci crede nessuno ma è vero, Governo Civico è uscito dalla maggioranza mentre io stavo girando un film nelle Marche. In un momento in cui non avevo tempo neanche di rispondere al telefono. La decisione è stata seguita mentre ero in un’altra regione.”

Quindi mi sta dicendo che i Consiglieri di Governo Civico sono usciti dalla maggioranza senza neanche interpellarla?

“Naturalmente avevano condiviso con me la decisione. Ma è tutto successo mentre io stavo lavorando in un’altra regione. Con poco tempo a disposizione per ragionare con loro. La verità è che dentro Governo Civico c’è un sacco di gente che nel tempo è molto cresciuta: il nuovo segretario Enzo Bellomo, Alessandro Gazzella, Matteo Luchetti, Claudio Nucci, Marco Terracciano. Poi ci sono le nuove leve: Anna Mastrandrea, Mary Pilu, Adele Prosperi e Francesca Cennerilli. Che ha governato con me, e non è mai stata in Governo Civico. Alla chiusura di questa crisi ha accettato di fare l’Assessore. Ed è diventata di Governo Civico per la prima volta.”

Ma se lei non è il burattinaio, stanno facendo tutto da soli?

“Io penso che ci sia una sottovalutazione del vero problema. A Cerveteri c’è una classe politica mediocre. Mediocre. In tutte le forze politiche. Noi di Governo Civico non lo siamo. Noi siamo una classe politica cresciuta, che ha fatto un super lavoro. Ho preso ragazzi che non conoscevano la Politica, e che oggi sono esponenti qualificati della classe dirigente.

Mi dispiace dirlo. Ma se vede gli interventi in Aula dei Consiglieri di centrodestra, spesso il livello è bassissimo. Alcuni non parlano neanche bene l’italiano. Il livello è veramente basso.”

Perché, secondo lei, succede questo a Cerveteri? In una città di quarantamila abitanti?

“Perché fanno una politica di bottega. Alcuni si ritrovano a essere Consiglieri soltanto perché hanno famiglie numerose e vengono votati dai parenti. I professionisti, le persone di cultura, che potrebbero dare un contributo in Consiglio comunale, decidono di non avvicinarsi. Non gli piace l’ambiente. Poi lo vede anche lei. I consigli comunali sono deserti. In aula non c’è nessuno, e online pochissima gente. È normale poi che tutti i cittadini siano arrabbiati.

Stiamo allontanando la gente perché la classe dirigente che ci rappresenta è mediocre. Questo vale, mi dispiace dirlo, soprattutto nel centrodestra. È tanto vero che i candidati Sindaci che hanno propinato negli ultimi anni erano improponibili.

L’attuale Amministrazione realizzerà tantissime opere pubbliche. Due asili nido, il palazzetto dello sport che non c’è mai stato, i lavori sul lungomare. Ci sono naturalmente anche delle criticità che non si possono negare. È vero che tante cose non hanno funzionato, e che si può migliorare. Ma se ci fossero stati loro sarebbe stato molto peggio. Basta ricordare i loro comizi. Spesso dicevano cose non vere, che non si potevano fare, fantascienza.

Pascucci: La Gubetti deve poter governare per cinque anni, poi la giudicheranno i cittadini

Quindi pensa che la Gubetti stia operando bene, pur in un contesto difficile per governare?

“Sì. Io insisto su questo. Credo che la Sindaca Gubetti stia facendo un grande lavoro per tenere la barra dritta. È evidente che abbia incontrato tanti problemi, perché Cerveteri è una città difficile. Con meccanismi incancreniti e, paradossalmente, il Sindaco si ritrova a dover fare più Politica che amministrazione. Non è un bene, ma purtroppo è una condizione normale per Cerveteri. Se ci pensate, prima di me nessun Sindaco ha finito il mandato.

Elena sta dentro un solco di continuità, con anche delle innovazioni, E il solco è quello della discontinuità rispetto a quando, prima del nostro arrivo, in questa città governavano i costruttori. È una cosa che oggi vedete ancora a Ladispoli. Dove c’è una colata di cemento continua. In aula si approvano solo piani integrati e centri commerciali. Uno deve decidere se vuole vivere in una città così. Noi non l’abbiamo voluto fare, e abbiamo interrotto quella tradizione dei costruttori che governavano dentro la città. Non lo aveva mai fatto nessuno.”

In effetti, come ha detto lei, tutti noi abbiamo avuto l’impressione che la Sindaca abbia passato più tempo a fare Politica che Amministrazione. Non si poteva evitare tutto questo?

“Tutto questo è successo perché le crisi successive hanno indebolito l’Amministrazione. E una parte di questo indebolimento nasce dal comportamento di alcuni Consiglieri di maggioranza eletti nelle nostre fila, coi nostri voti. Parlo, per esempio, di Alessio Lasorella e di Federico Salamone. Persone che, se si fossero candidate da sole, non sarebbero state elette neanche nel condominio. Sono entrate solo perché stavano nelle nostre liste.

Poi, quando è scoppiata la crisi, perché la Sindaca ha messo in discussione l’assessorato di quella forza politica, hanno deciso di uscire dalla maggioranza. E dopo aver deciso di uscire hanno fatto tante prediche. Ma siamo tutti bravi a fare prediche.”

Pascucci: La Gubetti deve poter governare per cinque anni, poi la giudicheranno i cittadini

Io torno sul “burattinaio” perché è un po’ il filo conduttore di tutte le analisi e le risposte che si possono sentire a Cerveteri nell’ultimo periodo. Magari solo per semplificare una risposta necessariamente più complessa. Ma non è che, con la scusa del burattinaio a cui si può attribuire ogni causa, c’è qualcuno che sta lavorando ai fianchi della Sindaca per ottenere qualcosa?

“Io credo che ai cittadini interessi poco questa cosa. Interessa più agli addetti ai lavori. Io in questi mesi di crisi politica non ho fatto nessun incontro, con nessuno, per parlare delle prossime elezioni. Ho in testa che cosa bisogna fare a Cerveteri e a Ladispoli. Può darsi che sbaglio, ma fino a oggi un po’ le elezioni le ho indovinate.

Tutti quelli che parlano dei burattinai si vedono di notte e di giorno perché stanno già pensando alle prossime elezioni. “Con chi ci mettiamo, chi sarà il candidato sindaco…”. Ieri ho fatto una riunione con i ragazzi della segreteria di Governo Civico. Si è conclusa con una linea: noi siamo qua per servire i cittadini. È scomoda da dire, ma lo pensiamo. Poi non ci crederà nessuno, ma noi abbiamo dovuto convincere Alessandro Gazzella a fare l’Assessore. Perché significava compromettergli una carriera professionale lanciatissima. Matteo Luchetti l’abbiamo dovuto convincere, perché ha un pub, un locale sulle sue spalle. Così per Francesca Cenerini, mamma di tre figli, con un lavoro serio a Roma. Noi dobbiamo convincere la gente a prendere poltrone. È diverso da quelli che non vedono l’ora di prenderla. I cittadini giudicheranno il lavoro della nostra forza politica.

Io non sono convinto che ci sia un burattinaio a Cerveteri. E per lo meno non penso di esserlo io. In questi mesi mi sono occupato solo di tenere la barra dritta. Il mio obiettivo è semplice: i cittadini hanno scelto Elena Gubetti come Sindaco, e lei deve essere giudicata soltanto dopo che avrà finito i suoi cinque anni. Non prima. Elena deve finire il suo mandato. Quelli che non lo vogliono, quelli che si sono candidati con noi e poi hanno portato la mozione di sfiducia, dovrebbero spiegare ai cittadini come mai, essendo stati anni in maggioranza, non hanno influenzato la Politica per fare le cose che dicevano.”

Ma anche Governo Civico è uscito dalla maggioranza…

“È vero. Ma noi avevamo i numeri per mandarla a casa, e non l’abbiamo mai fatto. Loro appena sono usciti hanno presentato la mozione di sfiducia, e non avevano nemmeno i numeri. Noi ce l’avevamo. Eravamo cinque Consiglieri, più gli altri di opposizione. Potevamo mandarla a casa in qualsiasi momento. Non l’abbiamo fatto perché i cittadini hanno scelto Elena, e dovrà essere giudicata sui cinque anni.”

Però adesso abbiamo un Consiglio comunale che per fare una votazione devono pregare che tutti stiano bene

“Abbiamo un Consiglio comunale che si tiene su 13 numeri, che è il numero vero che serve. Per tenere il numero legale servono 13 persone. Il regolamento del Consiglio comunale di Cerveteri non prevede, come nei condomìni, che fai prima convocazione alle 10 e seconda alle 10:30. Deve passare almeno un giorno tra prima e seconda. A Ladispoli non c’è questa norma. Fanno prima e seconda a distanza di mezz’ora. E spesso vanno in seconda perché non hanno il numero.

Purtroppo, può capitare che qualcuno dei tredici Consiglieri possa avere un problema a presentarsi in tempo in Consiglio. Mi sorprende che l’opposizione, soprattutto quelli usciti dalla maggioranza, non tenga il numero come dovrebbe, per rispetto degli elettori. Oggi ci sono Consiglieri in aula che hanno preso 80 voti, e che sono stati eletti soltanto perché ha vinto Elena Gubetti. Se non avesse vinto, sarebbero rimasti fuori. Forse anche solo per rispetto di chi li ha votati dovrebbero tenere il numero.”

Parteciperà alle prossime elezioni?

“Certo che parteciperò. A Cerveteri, a Ladispoli. Ma aspetti, la domanda è se parteciperò alle elezioni o se mi candido Sindaco? Non vorrei fare prendere un colpo a qualcuno… Io in questo momento non ho nessuna velleità di fare il candidato Sindaco a Cerveteri.”

Non facciamo prendere nessun colpo a nessuno. Mi risponda alla domanda se parteciperà, anche se non come candidato Sindaco, alle prossime elezioni di Cerveteri e di Ladispoli

“Nel 2027 ci saranno due elezioni importanti. Una a Ladispoli e una a Cerveteri. A Ladispoli mi sono candidato Sindaco alle scorse elezioni. Non con il centrosinistra unito perché il Partito Democratico ha rifiutato le primarie che avevamo proposto. Quindi non c’è stata unità, che ci avrebbe messo in condizione di vincere, e di non fare governare Grando per altri cinque anni. Visto che, come avevamo previsto, Grando sta facendo disastri soprattutto ambientali e urbanistici. Il PD ha scelto di dire teoricamente una cosa e farne un’altra. Le elezioni si sono perse perché non siamo andati compattamente.

Nonostante questo, mi sono candidato soltanto tre mesi prima delle elezioni e la coalizione che mi sosteneva ha preso molti più voti del PD. Abbiamo eletto sei consiglieri, loro soltanto due. Nel 2027 il centrosinistra può giocarsi una partita, e ovviamente dopo il risultato del 2022 io mi sento in primissima linea e credo che si debba ripartire da quel risultato. Auspico ovviamente un percorso unitario. Ma se non dovesse esserci, come civici, saremo pronti anche ad andare da soli. Stavolta, non partiamo tre mesi prima.”

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E a Cerveteri?

“A Cerveteri la situazione è diversa. Oggi c’è un’Amministrazione in piedi. Siccome deve finire il suo mandato, finirà. Negli ultimi 18 mesi si vedono le cose belle che non si sono viste prima. Ricordo a tutti: a 18 mesi dal mio secondo mandato io ero dato per spacciato. Si diceva che non sarei arrivato neanche al ballottaggio. Tanto che ebbi dieci candidati sindaci contro. E nonostante questo ho rischiato di vincere al primo turno: ho sfiorato il 50%.

Per questo molti, compresi quelli che stavano in maggioranza e oggi sono usciti, non vogliono che Elena finisca il mandato. Perché sanno che nei 18 mesi finali si inaugureranno gli asili nido, partirà il cantiere del Palazzetto dello sport, e finiranno i lavori sul lungomare. A quel punto è difficile dire che non è stato fatto niente.

Quindi è sbagliato parlare del candidato sindaco del 2027, perché oggi c’è un Sindaco con un’Amministrazione in piedi, che ha la facoltà di ricandidarsi.

Sia però chiaro che io a Cerveteri intendo, che mi considerino burattinaio o meno, giocare una partita da protagonista alle prossime elezioni. Governo Civico è risultata la forza più votata alle Amministrative da 15 anni. Non staremo a guardare, e anzi intendiamo essere determinanti nelle scelte che porteranno a vincere il prossimo Sindaco. Chiunque sia. I cittadini si rendono sicuramente conto che i dieci anni in cui io ho fatto il Sindaco, e in questi anni successivi siano stati un punto di discontinuità. Poi non è facile fare il Sindaco in questo momento storico.”

Secondo lei Alessandro Grando si candiderà a Cerveteri?

“Non lo so, non conosco le ambizioni di Alessandro Grando. Ma credo che, per come ha governato Ladispoli, la cosa peggiore che possa accadere in questo territorio è avere un Sindaco come Grando anche a Cerveteri. Cerveteri ha difeso per dieci anni i suoi territori, le sue aree verdi, i suoi polmoni verdi. Ha detto ai costruttori che le mani sulla città le dovevano togliere. Il contrario di quello che ha fatto Grando a Ladispoli. Ha vinto dicendo che non avrebbe fatto Piazza Grande, l’ha fatta. Poi è stato un continuo di piani integrati e colate di cemento.

Io credo che i cittadini di Cerveteri non abbiano nessuna intenzione di avere colate di cemento nel loro bel territorio. Questa città sa bene cosa vuole. I cittadini di Cerveteri vogliono continuare a vivere bene, non in un posto con grattacieli e negozi ogni dieci metri. Sono convinto che la candidatura di Alessandro Grando sarebbe disastrosa per il centrodestra. Per questo è auspicabile. Così sarà più semplice vincere.”