“Ladispoli merita risposte, non la solita “caciara” di Grando”
Riceviamo e pubblichiamo:
Il Sindaco Alessandro Grando quando è in difficoltà (cosa che accade spesso), perde la pazienza, inventa bugie e cerca di “buttarla in caciara”. Senza mai rispondere alle domande che gli vengono poste.
Ma andiamo con ordine. La Città Metropolitana di Roma Capitale ha fatto (come ogni anno) un bando per gli eventi estivi, stanziando 1.000.000 € per i 121 Comuni della provincia. Solo 4 comuni non hanno presentato domanda. Tra questi, indovinate un po’, c’è proprio Ladispoli. Tutti gli altri comuni hanno preso i soldi. Tutti. Ladispoli no, perché non li ha chiesti.

A tal proposito, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, ho chiesto al Sindaco Grando come mai non avesse presentato domanda. Grando ha risposto che non chiede soldi alla Città Metropolitana perché questa, secondo lui, finanzia soltanto le amministrazioni di centro-sinistra. Evidentemente il sindaco non sa cosa rispondere. I cittadini di Ladispoli, però, meritano una risposta.
Come molti ricorderanno, non è la prima volta che Alessandro Grando risponde così. Era infatti già successo alcuni anni fa, quando gli chiesi come mai il Comune di Ladispoli non avesse partecipato al bando PUI che, grazie ai fondi PNRR, sta consentendo alla Città Metropolitana di realizzare infrastrutture sportive e culturali in tutti i Comuni della Provincia. In tutti i Comuni che quei soldi li hanno chiesti. Infatti, di nuovo, Ladispoli è tra i pochissimi che non ha presentato nessun progetto.
Pensate che, grazie a questo bando, come Città Metropolitana stiamo realizzando opere per oltre 150 milioni di euro: impianti sportivi, biblioteche, poli culturali. Per fare solo un esempio, il Comune di Cerveteri presentò domanda quando ero ancora Sindaco e con quei soldi sta facendo interventi strutturali sul lungomare, realizzando impianti sportivi, aree giochi e uno skatepark per un totale di 2.000.000 di euro.
Lo ripeto: TUTTI i comuni che hanno fatto domanda, TUTTI, hanno avuto il finanziamento. La Città Metropolitana non fa e non ha mai fatto scelte in funzione del colore politico. Nemmeno nel caso del sindaco Grando, perché a noi interessa la comunità di Ladispoli, le cittadine e i cittadini; e non certo il colore politico del Sindaco pro tempore.
Grando, invece di provare a distogliere l’attenzione parlando di altre cose (alle quali puntualmente risponderò, perché la politica è una cosa seria!), dovrebbe spiegare come mai il Comune di Ladispoli non chieda, o non sappia chiedere, risorse utili alla città. Visto che spesso Grando cita Cerveteri, dovrebbe aver imparato che le opere pubbliche si possono anche fare senza regalare colate di cemento ai costruttori: ma so per certo che questo concetto suonerà totalmente nuovo al sindaco cementificatore.
Detto ciò, rispondo ad altre roboanti fandonie che Grando ha lanciato nel suo articolo.
Il Palazzetto dello Sport realizzato dentro l’ISIS Di Vittorio è frutto, come ho avuto modo di dire in tutti i miei interventi, dell’impegno e del lavoro di tante persone. Non a caso, sono stato l’unico a ringraziare e a invitare i rappresentanti di Istituto che anni fa mi cercarono per mettere fine a questa vergognosa ingiustizia. Cito fra i tanti Matteo Guerrini e Leonardo de Leonibus, sempre in prima linea. Caro Grando: non ti ho mai sentito ringraziare queste persone. Immagino perché tu non sappia neanche chi siano, visto che, in tanti incontri avvenuti con gli studenti, non ricordo di averti mai visto.
Poi, parliamo non di chi ha fatto l’opera, ma del piano istituzionale e politico. Ecco, che ti piaccia o no, caro Alessandro, questa battaglia l’ho condotta con grande fatica e senza aver mai visto nelle sedi competenti né te, né nessuno della tua Amministrazione. Neanche una volta. È un lavoro mio individuale? Assolutamente no. Ma rivendico di aver lavorato affinché la Città Metropolitana partecipasse al bando PNRR proprio con la palestra del Di Vittorio. Rivendico di averlo proposto e di aver ottenuto, ed è sotto gli occhi di tutti, che si facesse. Ebbi un’intuizione giusta? Forse, ma quello che è sicuro è che ho ascoltato le richieste dei cittadini e degli studenti del territorio. Senza il mio impegno, probabilmente, l’altro giorno non avresti tagliato nessun nastro. Ma sono stato felice di vedertelo tagliare: non è una tua conquista personale, ma dei cittadini, degli studenti e degli sportivi. Ricordiamo, infatti, che la Città Metropolitana poteva presentare un solo progetto, uno solo: e fra tutte le scuole di Roma e dei 120 comuni della Città Metropolitana, abbiamo puntato proprio sul Di Vittorio e su Ladispoli. C’è il mio lavoro di Consigliere Metropolitano in questo? Sì, anche se questa cosa evidentemente indispettisce il sindaco Grando.
Così come, in questi due miei mandati da Consigliere Metropolitano, sono arrivate risorse importanti per la Palude di Torre Flavia e per il Liceo Sandro Pertini di Ladispoli. E mai, neanche una volta, l’Amministrazione di Ladispoli ha detto un grazie. Per me è un vanto che Grando non voglia ringraziarmi: non mi piacciono gli atteggiamenti ipocriti. Tuttavia, a volte i ringraziamenti sono solo indice di correttezza istituzionale e onestà intellettuale.
E poi, così per finire in bellezza, smentiamo un po’ di altre bugie:
- come Consigliere Metropolitano non ho mai messo veti su nessun Comune, meno che mai su Ladispoli (e a ribadirlo parlano i vari finanziamenti che sono arrivati in questi anni);
- nell’estate del 2024 sono andato personalmente dal sindaco Grando per invitarlo a presentare domanda per un contributo della Città Metropolitana per gli eventi del Comune di Ladispoli (che poi è arrivato e credo sia stato usato per le Frecce Tricolori… e vabbè, ognuno spende i soldi nel proprio Comune come ritiene più opportuno);
- il sindaco Grando, disinformato o in mala fede, tentando di “buttarla in caciara”, dice che non è noto il mio compenso in Multiservizi. Strano. Perché dovrebbe sapere, essendo un amministratore da tanti anni, che è una informazione pubblica. E non soltanto: un consigliere comunale di opposizione di Cerveteri (Luca Piergentili) che evidentemente non era capace di trovare le informazioni da solo, ha fatto una interrogazione in Consiglio Comunale, per domandarlo. Ovviamente ha ricevuto risposta, esattamente il 2 luglio 2026 (e poi una ulteriore risposta firmata personalmente da me il successivo 14 luglio 2026). Quindi lo ripeto di nuovo, benché sia un’informazione nota: l’indennità dell’amministratore unico della Multiservizi Caerite è 2.700 euro mensili (12 mensilità annue), cioè un’indennità più bassa di quella presa dai due amministratori che mi hanno preceduto. È, per inciso, un’indennità poco più alta di quella che prende Ricky Filosa come coordinatore dell’URP della Flavia Servizi a Ladispoli. Chissà, forse il mio incarico comporta qualche responsabilità in più. Ma anche su questo saranno i cittadini a giudicare.
Alessio Pascucci









