Nuovo Dpcm, le possibili misure fino al 3 dicembre
Sembra sia arrivata o stia per arrivare la fumata bianca per il nuovo Dpcm dopo giornate di intensi lavori non privi di attriti fra Governo Centrale, Regioni e tutte le parti interessate. Le regioni verranno divise in tre colori in base alla gravità della diffusione della pandemia. Ai colori assegnati si associano limitazioni di diversa intensità.
Sarà compito del ministro della salute – come riporta adnkronos – con frequenza almeno settimanale, di verifica il permanere “per Regioni o parti di esse la collazione “in uno ‘scenario di tipo 3’ e con un livello di rischio ‘alto'” e “provvede con ordinanza all’aggiornamento (…). Le ordinanze emanate dal ministro della Salute sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni e comunque non oltre la data di efficacia del presente decreto”.
COPRIFUOCO: si applica dalle 22.00 alle 05.00 del mattina. In quelle ore saranno permessi spostamenti solo per compravote necessità
SPOSTAMENTI: Nelle regioni rosse sarà “vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito – si legge nella bozza di Dpcm – il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”
Sempre nelle zone più a rischio sarà “vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.
SCUOLA – “Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica (…) in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata”, si legge.
“L’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia -si legge ancora- continua a svolgersi in presenza, con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie salvo che per i bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina”.
BAR E RISTORANTI – Nelle zone ad alto rischio “sono sospese le attività dei servizi di ristorazione ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio”.
“Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”, prosegue la bozza.
“Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro”.
CENTRI COMMERCIALI: “Nelle giornate festive – si legge nella bozza – e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle. Misura che non si applica a farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole”, prevede il testo.
PARRUCCHIERI – Nelle zone “di massima gravità sono sospese le attività inerenti servizi alla persona fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti”.
NEGOZI: Da quanto si legge nella bozza nelle zone rosse “sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie”.
SPORT: Restano chiuse piscine e palestre. “L’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI) con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli”.









