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“Multiservizi Caerite: un debito di 3 milioni”

LA SENTENZA DI PRIMO GRADO. La municipalizzata chiamata a pagare la Ambiente Caerite Scarl. I consiglieri De Angelis e Orsomando: «Ora Pascucci dica tutta la verità»

“Multiservizi Caerite: un debito di 3 milioni”

Una sentenza che pesa molto per le casse della Multiservizi Caerite e dunque sull’amministrazione comunale etrusca, suo unico socio.

È quella emessa il 25 marzo scorso dal tribunale civile di primo grado relativamente a due procedimenti promossi dalla Multiservizi contro Ambiente Caerite scarl in liquidazione e da Ecologica Scarl contro la Multiservizi. In entrambe le sentenze la Multiservizi è risultata soccombente e il giudice ha stabilito rispetto alla prima causa di rigettare l’opposizione presentata dalla municipalizzata contro il decreto ingiuntivo, confermando l’esistenza del credito della Ambiente Caerite Scarl verso la Multiservizi per un valore di oltre 3milioni di euro.

"Multiservizi Caerite: un debito di 3 milioni"
“Multiservizi Caerite: un debito di 3 milioni”

Un credito che veniva richiesto dalla Ambiente Caerite Scarl in liquidazione “per far fronte – si legge nelle integrazioni al bilancio consuntivo 2019 della Multiservizi – al debito di quest’ultima verso la Ecologica Scarl”.

Ed è proprio su questo debito della Multiservizi che i consiglieri d’opposizione hanno puntato i riflettori. Della vicenda è stato più volte chiesto un chiarimento, senza però ottenerlo, all’amministrazione comunale, socio unico della municipalizzata.

«Tutti i soggetti da noi interpellati – hanno denunciato i consiglieri Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando – hanno fatto quelli che “cadevano dal preo” e, ancora più sconcertante, alcuni hanno persino riferito di non sapere, vedi ad esempio, quella che è stata la risposta del segretario generale e del preposto ufficio comunale che, durante gli incontri di giovedì 21 e 28 maggio scorsi, hanno detto di non essere a conoscenza di sentenze così rilevanti e di non aver mai ricevuto alcuna notifica in merito».

Il tutto mentre il direttore della multiservizi «ci ha evidenziato di aver trasmesso all’amministrazione i suddetti atti e che gli stessi “sono stati notificati al Comune in qualità di socio in occasione dell’assemblea di approvazione del bilancio tenutasi in data 8 maggio».

E i consiglieri si chiedono: «Perché fingere e non raccontare ai cittadini che esiste un “corposo” debito, di ben 3.054.988,77 euro, da pagare, visto che la Multiservizi è partecipata quasi totalmente dal Comune di Cerveteri quale socio di maggioranza? Non è che per caso si profila una situazione di rilevante “danno erariale”?».

Dal canto suo, proprio la Multiservizi, nel bilancio consuntivo ha presentato una integrazione dove spiega la vicenda relativa alla sentenza di condanna al pagamento del debito spiegando che sarà intenzione della municipalizzata, una volta sentiti i parere legali, «presentare appello contro la decisione del giudice di prime cure».

Non solo, sempre secondo quanto trapela dal bilancio, «La Msc ha già accantonato apposito fondo rischi su crediti per un valore di 1milione e 50mila euro».

«Esiste la concreta possibilità – si continua a leggere nel documento – qualora vi fosse una valutazione di opportunità da parte dei legali in tal senso, di pervenire ad un accordo stragiudiziale con la Ecologica Scarl, che riduca sensibilmente la somma dovuta. Esiste ed è in attesa di sentenza, un contenzioso tra il Comune di Cerveteri e la Ecologica Scarl.

Anche il Comune, in relazione a questa situazione ha effettuato i necessari accontamenti, così come previsto dalla legge. Da ciò deriva che le due posizioni, quella del Comune e quella della MSC, nei confronti della Ecologica Scarl potranno essere trattate congiuntamente, pervenendo auspicabilmente ad un unico accordo in virtù di risorse disponibili più consistenti.

Alla luce di quanto sopra si ritiene, quindi, che, nonostante la complessità della problematica, questa non metta a rischio la continuità aziendale, richiedendo però una attenta e oculata gestione della evoluzione degli eventi da parte del management».

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