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Mercati finanziari: facciamo chiarezza sulla volatilità delle crypto





L’ecosistema della criptovalute, nonostante individui una categoria di asset relativamente giovane, rappresenta spesso il primo punto di contatto tra un investitore e i mercati finanziari. Fino a non troppo tempo fa questo assioma era più evidente tra i risparmiatori al di sotto di una certa fascia di età, ma successivamente il fattore generazionale è divenuto meno rilevante: con ogni probabilità questa corrispondenza è stata favorita dalle performance realizzate dalle valute virtuali durante i periodi di bull run, tuttavia anche la semplicità con cui è possibile iniziare a negoziare i sottostanti digitali è un aspetto da non sottovalutare.

Inoltre nelle caratteristiche degli asset digitali vi è quella componente di volatilità che rende gli stessi estremamente funzionali nell’esecuzione di differenti approcci operativi; tale peculiarità fino ad oggi si è dimostrata una costante sul mercato di riferimento delle nuove tecnologie, basti pensare che nei brevi periodi coincisi con una diminuzione dell’erraticità dei prezzi è stato sufficiente il rilancio di una notizia di una certa rilevanza, per riportare la volatilità su livelli standard.

Per essere sempre aggiornati sull’andamento e sul funzionamento delle criptovalute, è possibile visitare il sito Criptovaluta.it, portale di informazione finanziaria che mette a disposizione crypto news utili ai traders per operare con consapevolezza con questa tipologia di asset.

Speculazione di breve termine con le criptovalute

Naturalmente la volatilità è una grande alleata degli speculatori di breve termine, in quanto le forti escursioni di prezzo aumentano significativamente gli spunti operativi che si possono intercettare con strategie multi-direzionali e ad alta frequenza. Coloro che prediligono un modus operandi di questo tipo di norma si rivolgono ai servizi di intermediazione erogati dai broker online: questi sorgetti permettono di negoziare le valute virtuali attraverso la compravendita dei Contratti per Differenza, particolari derivati che replicano le quotazioni di un sottostante senza possederlo direttamente e allo stesso tempo implementano le funzionalità della leva finanziaria e dello short selling.

È importante sottolineare però che la volatilità delle criptovalute può essere sfruttata anche nelle allocazioni statiche di portafoglio: difatti l’elemento che di solito contribuisce a dare minor stabilità ad una asset allocation, in alcune circostanze rappresenta un vantaggio proprio per l’estremizzazione di tale peculiarità. Gli intensi up and down delle quotazioni dei token permettono infatti di destinare al comparto, in ottica di diversificazione, un peso marginale rispetto all’intero patrimonio investito. E ciò vale a maggior ragione quando si decide di destinare delle risorse a immobilizzazioni di lungo periodo su progetti emergenti, in quanto i coin di riferimento risultano più funzionali rispetto a quelli ad alta capitalizzazioni per attuare l’operatività appena descritta.

Crypto: volatilità e strategie di accumulo del capitale

Le forti escursioni di prezzo delle criptovalute si adattano bene anche allestrategie di accumulo del capitale: difatti la costruzione di posizioni su asset digitali con ingressi frazionati nel tempo rappresenta il modo migliore per imbrigliare la volatilità e orientare un potenziale elemento di disturbo a proprio favore. Ovviamente un approccio operativo di questo tipo richiede l’acquisto di un benchmark, per demandare l’attività di diversificazione, e non correre il rischio di destinare la liquidità da immobilizzare su un solo sottostante in perenne bear trend.

La modalità di accesso al mercato più indicata ad implementare le strategie costruite secondo una filosofiabuy and hold è offerta dai crypto exchange, i borsini decentralizzati che hanno lo scopo di far incrociare domanda e offerta sulle valute virtuali. I soggetti in questione permettono di acquistare un sottostante, senza dover ricorrere al blocco del margine, pertanto non richiedono commissioni di rollover per le posizioni lasciate aperte in overnight.

Naturalmente sia i broker online sia gli exchange non prevedono alcun costo per l’apertura di un trading account e il rilascio della piattaforma di negoziazione, anzi l’attivazione di un rapporto si può ottenere persino con somme di denaro molto contenute. La procedura di registrazione è abbastanza semplice ed eseguibile interamente da remoto con l’inserimento in un apposito form dei dati personali e la successiva trasmissione della documentazione comprovante identità e residenza.