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Mensa Ladispoli, controlli più ferrei

Ad annunciarlo l’assessore alla Pubblica istruzione Lucia Cordeschi

Mensa Ladispoli, controlli più ferrei –

Controlli più mirati e regole più ferree dal prossimo anno per il servizio di mensa scolastica.

Ad annunciarlo è stato l’assessore alla Pubblica istruzione Lucia Cordeschi.

Nel mirino degli amministratori di palazzo Falcone gli evasori, gli utenti che cioè usufruiscono del servizio di refezione scolastica senza però pagare il dovuto.

Mensa Ladispoli, controlli più ferrei
Mensa Ladispoli, controlli più ferrei

Dai controlli effettuati sarebbero 1882 gli utenti che hanno omesso di pagare la mensa dei propri figli nel periodo che va dal 2011 al 2015, mentre sono già un migliaio coloro che si sono messi in regola con pagamenti, versando nelle casse comunali oltre 418mila euro.

Alcune cartelle sono state cancellate per motivi burocratici.

Ci sono poi circa 800 utenti che continuano a non voler pagare.

A loro, a breve, arriveranno le comunicazioni delle Agenzia delle Entrate in cui il comune sta inviando tutte le cartelle esattoriali inevase per un totale di 573mila euro.

E poi ci sono gli omessi pagamenti del periodo che va dal 2016 al 2018. In questo lasso di tempo sono stati circa 950 i pagamenti omessi per un totale di 652mila euro che mancano all’appello nel bilancio comunale.

E ora con l’introduzione del pasto da casa il rischio è che si crei ancora più confusione nel database.

Il comune dovrà infatti cercare di capire chi è che ha deciso di sospendere il servizio mensa per avvalersi del diritto del pasto da casa, e chi invece continua a usufruire del pasto servizio dalla Cir senza pagare.

Per questo motivo, come annunciato dall’assessore Lucia Cordeschi, dal prossimo anno i controlli saranno effettuati classe per classe così da riuscire ad avere un quadro più articolato e preciso della situazione.

Ma le novità non finiscono qui.

Mensa Ladispoli, controlli più ferrei

A partire dall’anno scolastico 2019/2020 cambieranno anche le regole per il pasto da casa all’interno della Corrado Melone.

Dopo l’ok dell’amministrazione comunale ad aprire le porte della mensa anche ai bambini che non usufruiscono del servizio di refezione scolastica per consentire il proseguio dell’integrazione sociale tra gli alunni dell’istituto, gli studenti della Melone “fai da te” hanno avuto la possibilità di consumare il pranzo all’interno della mensa (il Polifunzionale) ma in un’area loro riservata così da evitare la “contaminazione” tra i pasti diversi.

La Cir che ha in gestione il servizio di refezione su incarico dell’amministrazione «ha provveduto quest’anno – ha spiegato Cordeschi – alla pulizia anche di questo spazio».

Ma dal prossimo anno non sarà così. Se alla Melone, insomma, si vorrà continuare a far portare il pasto da casa ai bambini, spetterà ai collaboratori scolastici pulire l’area adibita alla consumazione del pasto e non alla Cir.

Spazi che, peraltro, non saranno più all’interno del Polifunzionale.

Già durante le festività natalizie sono stati avviati i lavori per la realizzazione della seconda mensa scolastica all’interno dell’istituto comprensivo diretto dal presidente Riccardo Agresti.

Sala che però per tutto l’anno scolastico è rimasta al servizio dei docenti per poter svolgere in tranquillità le lezioni senza la necessità di spostare i bambini a metà anno in un altro istituto scolastico per la mancanza di spazio all’interno della Melone.

Dal prossimo anno, però, la mensa prenderà definitivamente il posto dell’aula provvisoria (in tal senso l’istituto, che già quest’anno ha subito una forte riduzione degli spazi, dovrà provvedere a iscrivere per il 2019/2020 un numero minore di studenti) con il Polifunzionale adibito a soli manifestazioni culturali e che in tal senso, una volta liberato dalla mensa, sarà, peraltro, intitolato a Marco Vannini, come già annunciato dall’amministrazione.

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