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“Memorie di un lungomare remoto”, la mostra di Carlo Grechi





La mostra rimarrà aperta fino al 25 Novembre

“Memorie di un lungomare remoto”, la mostra di Carlo Grechi-

Sabato 23 novembre alle h. 17.30, si aprirà a Cerveteri, nella splendida cornice di
piazza S. Maria, presso la sala Ruspoli, la mostra personale antologica di Carlo Grechi dal
titolo “Memorie di un lungomare remoto”.

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“Memorie di un lungomare remoto”, la mostra di Carlo Grechi

La mostra antologica, che il pubblico avrà l’occasione di ammirare, rappresenta un
momento importante del percorso artistico e umano di Carlo Grechi, pittore di segno e di
colore, divenuto esponente di rilievo dell’arte figurativa del nostro comprensorio.

In attività fin dal 1970 Grechi frequenta circuiti artistici romani e fa esperienza
d’incisione con Ugo Attardi e Nino Palleschi.

Pittore, illustratore e grafico ha partecipato a
numerose mostre collettive, la sua prima personale nel 1981 alla Galleria il Babuino
presentato in catalogo da Mario Lunetta.

In campo editoriale ha progettato libri, calendari,
locandine, manifesti, e collaborato con periodici a diffusione nazionale, illustrando tra l’altro
racconti di R.Tilton, A.Tofanelli, C. Bukowski, D. Bellezza. Dal 1990 ha il suo studio a
Cerveteri dove vive e lavora.

Carlo Grechi si guadagna sul campo (anche per i suoi calendari editi puntualmente
dal Comune ogni 8 marzo) il titolo di “Pittore delle Donne”, testimoniando, esse, l’universo
terreno e spirituale ove rappresentare stati d’animo e coinvolgimento emotivo e come
afferma Marina Sonzini nella presentazione della mostra: “…queste donne, inizialmente
mitizzate ed astratte, diventano “Compagne di viaggio”. Sono le donne che Carlo colloca
nei luoghi della memoria, come la sua giovanile casa romana al Colle Oppio, dove il
confine del mare viene sostituito da quello di una finestra, di una porta o di una stanza
familiare. Queste donne non solo incarnano, ma diventano fisicità di sentimenti, momenti di
vita, stati d’animo.”.

L’antologica (sono in mostra alcune opere dei primi anni ’80 mai esposte prima) di
Carlo Grechi è un appuntamento che si offre a tutto il nostro comprensorio come
messaggio che amplifica la percezione dello spettatore che nelle figure e negli sguardi
delle donne trova un passaggio per un universo dove egli stesso si specchia diventando
parte significante nell’intensa vitalità di segni e colori che Carlo Grechi infonde alle “sue
donne”.

S’invita il pubblico di tutto il comprensorio a partecipare al piacere di un evento
imperdibile.

La mostra rimarrà aperta fino al 25 novembre .