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Manolo Gambini, l’evaso di Rebibbia si è consegnato a Cerveteri

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L’uomo dopo 10 giorni di fuga si è consegnato ai Carabinieri della stazione etrusca accompagnato dal suo legale

Manolo Gambini, l’evaso di Rebibbia si è consegnato a Cerveteri –

E’ finita la fuga di Manolo Gambini, il 41enne di Cerveteri evaso dal carcere di Rebibbia.

Accompagnato dal suo avvocato, l’evaso si è costituito presso la Stazione dei Carabinieri di Cerveteri.

Le incessanti indagini condotte sin dall’inizio dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e dai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di individuare le possibili aree dove Manolo Gambini poteva trascorrere la sua latitanza e dopo le prime battute di ricerca su tutte le piste possibili, grazie alla perspicacia degli investigatori dei Carabinieri e del NIC, veniva individuata la zona di interesse dove sono state eseguite ripetute perquisizioni, che hanno interessato persone e locali, e diversi servizi che hanno permesso di stringere il cerchio.

Manolo Gambini, l'evaso di Rebibbia si è consegnato a Cerveteri
Manolo Gambini, l’evaso di Rebibbia si è consegnato a Cerveteri

Gli inquirenti hanno continuato l’attività investigativa in maniera certosina, monitorando tutti i luoghi e le persone con cui l’evaso aveva contatti in quella zona, fino ad arrivare a stamane quando Manolo Gambini, sentitosi ormai braccato, a seguito di tutti gli accorgimenti adottati per fargli terra bruciata intorno, ha deciso di consegnarsi alle Forze dell’Ordine.

Dalla Stazione di Cerveteri l’uomo è stato condotto presso la Compagnia dei Carabinieri di Civitavecchia per il fotosegnalamento.

Il 41enne, arrestato per una serie di furti, era stato trasferito dal carcere di Grosseto a quello di Rebibbia, da dove era fuggito 10 giorni fa.

La nota stampa dei Carabinieri:

Poco fa, accompagnato dal suo avvocato, si è costituito presso la Stazione dei Carabinieri di Cerveteri Manolo Gambini, evaso il pomeriggio del 17 gennaio scorso dalla casa di reclusione di Rebibbia raggiungendo il muro che si affaccia su via Bartolo Longo.

Le incessanti indagini condotte sin dall’inizio dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria e dai Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di individuare le possibili aree dove l’evaso poteva trascorrere la sua latitanza e dopo le prime battute di ricerca su tutte le piste possibili, grazie alla perspicacia degli investigatori dei Carabinieri e del NIC, veniva individuata la zona di interesse dove sono state eseguite ripetute perquisizioni, che hanno interessato persone e locali, e diversi servizi che hanno permesso di stringere il cerchio.

Gli inquirenti hanno continuato l’attività investigativa in maniera certosina, monitorando tutti i luoghi e le persone con cui l’evaso aveva contatti in quella zona, fino ad arrivare a stamane quando Manolo Gambini, sentitosi ormai braccato, a seguito di tutti gli accorgimenti adottati per fargli terra bruciata intorno, ha deciso di consegnarsi alle Forze dell’Ordine.

Dalla Stazione di Cerveteri l’uomo è stato condotto presso la Compagnia dei Carabinieri di Civitavecchia per il fotosegnalamento.

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