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Manifestazione Ladispoli, ANPI: “Sembrava una Vaffa Night”





La sezione di Ladispoli-Cerveteri critica toni e politicizzazioni dell’evento di ieri sera

Manifestazione Ladispoli, ANPI: “Sembrava una Vaffa Night” – riceviamo e pubblichiamo:

Una differenza abissale, tra il giorno e la notte è il caso di dirlo, tra le manifestazioni dei ristoratori avvenute in tutta Italia e quella di Ladispoli di sabato scorso 31 ottobre. I tg nazionali hanno ripreso, alla luce del sole, gli esercenti che come gesto estremo per far capire le difficoltà, derivanti dal DPCM del 24 ottobre, hanno apparecchiato, steso sull’asfalto i coperti, sensibilizzando l’opinione pubblica sulla situazione, a Ladispoli invece si è preferito il favore delle tenebre per una manifestazione di categoria che però si è percepita in chiave politica.

E dalla parte politica del Sindaco Alessandro Grando approdato nella Lega Salvini. Non spetta a noi entrare nelle dinamiche dei partiti, ma osserviamo che la “passeggiata” (con uno striscione a caratteri tipografici che richiamano la grafica cara al fascioventennio )  si è svolta in un clima dove abbondavano insulti pesanti al Presidente del Consiglio, grida di “libertà” già risuonate in occasioni di assembramenti violenti, e per finire l’immancabile “boia chi molla”. E non basta intonare l’inno di Mameli per smorzare i toni. Insomma una sorta di “vaffa night” lontano parente di altri movimentisti “vaffa days”.

Tutto ciò, cotanta sguaiataggine, a chi giova? Gioverebbe invece alla cittadinanza un più attento e severo monitoraggio sul rispetto delle misure anticovid che ognuno di noi è tenuto ad osservare.  Un esempio, emblematico, lo fornisce un nostro iscritto: “sabato pomeriggio 31 ottobre, Viale Italia, è movida pomeridiana. Tavolini di qualche bar non a distanza di sicurezza, tantissimi avventori, in prevalenza giovani e giovanissimi, seduti a stretto contatto senza la mascherina; passanti che per precauzione evitano di avvicinarsi, e nessun controllo. Non vorrei sembrare catastrofista ma la strada sembra un focolaio”. Ladispoli ha un indice di contagi allarmante, viaggia verso quota 300, Sindaci del nostro Quadrante con numeri inferiori hanno attuato misure precauzionali, ma qui per caso siamo rimasti al  Consigliere partecipe del “no mask” di settembre con fascia tricolore del Comune che ha fatto notizia in tutta Italia?”

Sezione ANPI Ladispoli Cerveteri