Tutti dovranno rispondere a reati che vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione per atti d’ufficio.
Mafia litorale, processo a dicembre Personaggi di spicco nell’inchiesta
In sedici di fronte al giudice per le udienze preliminari il prossimo 10 dicembre.
Sono i politici, i funzionari, i tecnici, gli impiegati che sono coinvolti nell’inchiesta diventata famosa come “mafia litorale”, dopo che la Procura della Repubblica di Civitavecchia aveva scoperto un modus operandi simile a quello di “mafia capitale”.

Secondo quanto ha stabilito prima il sostituto procuratore Lorenzo Del Giudice e poi la pm Allegra Migliorini, che ha ereditato il fascicolo dopo il trasferimento del suo collega, una serie di politici ed amministratori di alcuni comuni del litorale, come Ladispoli, Santa Marinella e Tolfa, fecero ottenere appalti alla società Casa Comune 2000, di cui è titolare L. Valà, anche lui tra gli imputati insieme a due suoi collaboratori in cambio di assunzioni di parenti.
Il gip Giuseppe Coniglio, dopo la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla magistratura inquirente, ha fissato la prima udienza preliminare per il 10 dicembre 2019.
Tra i politici imputati, il sindaco di Tolfa Luigi Landi, l’ex sindaco Crescenzo Paliotta e l’ex sindaco Roberto Bacheca.
Tutti dovranno rispondere a vario titolo dei capi d’imputazione che vanno dalla turbativa d’asta alla corruzione per atti d’ufficio.
Qui l’articolo in cui veniva annunciato il rinvio a giudizio: https://baraondanews.it/procura-chiede-il-rinvio-a-giudizio-per-tutti-per-inchiesta-su-mafia-litorale/









