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“L’incompetenza di Cerveteri a danno dei disabili di Ladispoli non è tollerabile”

A quattro anni di servizio per la città intervista all’assessore ai Servizi Sociali di Ladispoli, Lucia Cordeschi

“L’incompetenza di Cerveteri a danno dei disabili di Ladispoli non è tollerabile” –

Era il mese di luglio 2017 quando fece ingresso, dalla porta principale, al Comune di Ladispoli, Lucia Cordeschi. Forte della vittoria elettorale del sindaco Alessandro Grando, la Cordeschi ricevette la nomina di Assessore ai Servizi Sociali e Pubblica Istruzione.

“L’incompetenza di Cerveteri a danno dei disabili di Ladispoli non è tollerabile”

In poche settimane capì subito come muoversi all’interno della macchina amministrativa mettendo a segno, nell’arco di pochi mesi, i primi risultati. Abbiamo incontrato la Cordeschi a piazza Falcone dove siamo stati accolti nel suo ufficio.

Assessore, tracciamo un rapido bilancio di questi primi, quasi, quattro anni di lavoro nella Giunta Grando.

“In quasi 4 anni da Assessore ai Servizi Sociali, in qualità anche di tutore dei minori segnalati dalla procura e, fino all’anno scorso, anche con delega alla Pubblica Istruzione, sono riuscita a compiere molti obiettivi che mi ero preposta, collezionando numerosi punti presenti nel mio programma elettorale.

Posso sicuramente parlare di un bilancio estremamente positivo.

Ho iniziato con una riorganizzazione e sistemazione dei progetti dedicati ai servizi sociali: prima di tutto ho voluto organizzare un censimento, cioè capire l’effettiva necessità e bisogno di ogni persona e assegnare le ore di assistenza educativa e sociale anche dopo un’attenta valutazione da parte della Asl e degli amministrativi nominati.

Da questa analisi si è evinto che alcune persone avevano bisogno effettivo di potenziare le ore. In ogni progetto portato avanti ho sempre lavorato con Simonetta Conti, dirigente servizi sociali, riscontrando ampia collaborazione e dedizione.

Poi sono molti gli altri obiettivi che sono riuscita a raggiungere.

Fin da subito mi sono attivata per iniziare un percorso di assegnazione di aree e strutture alle associazioni che si occupano dei disabili. Durate il primo lockdown, il 26 marzo per la precisione, in collaborazione con il Sindaco Grando, abbiamo strutturato un’ordinanza che ci ha permesso di dare un po’ di sollievo ai disabili e alle loro famiglie in un periodo particolarmente difficile: abbiamo messo a loro disposizione il parco di Palo per diverse iniziative a loro dedicate sempre con l’ausilio degli operatori e con la partecipazione anche dei genitori, il tutto in estrema sicurezza.

Con questo progetto abbiamo ottenuto innanzitutto la loro serenità e poi anche le congratulazioni inaspettate della Asl in quanto siamo stati l’unico Comune del Lazio a pensare ed organizzare un’iniziativa del genere. Molto importante per la comunità è stato il passaggio delle assistenti sociali del progetto Il Monello dalla sede di via Pisa direttamente all’interno del palazzetto comunale con degli uffici preposti dove quasi ogni giorni ricevono chi ha bisogno. 

Bellissimo e importante è stato il Convegno sulla legge Dopo di Noi del quale Civitavecchia è Comune capofila, e presto arriverà anche a Ladispoli, è un progetto rivolto ovviamente ai disabili e prevede l’organizzazione di una struttura che, attraverso un legale predisposto, si prenderà in carico i ragazzi con queste particolari esigenze nel momento in cui genitori non ci saranno più.

Poi abbiamo organizzato il primo convegno sulla LIS, la lingua dei segni, e attraverso una delibera approvata in giunta già nel prossimo Consiglio comunale aperto passerà per l’approvazione con l’obiettivo di dare forza al fatto che qualcuno la tiri fuori dai cassetti e la tenga nella degna considerazione.

Abbiamo organizzato il convegno “Sei in gioco o in fuorigioco”, un corso particolare, si tratta di un seminario sul bullismo che si è tenuto durante la Gran fondo Mari e Laghi. Importantissima è stata l’istituzione della Cittadella della Solidarietà con conseguente assegnazione della sede di via Genova 11 alle associazioni Umanitas, Animo Onlus e Avo Ladispoli”.

Per la Pubblica Istruzione invece?

“Riguardo la pubblica istruzione nel mio programma è presente ampio spazio dedicato alla riqualificazione delle aree verdi dei vari istituti della città. Di concerto con l’assessore ai lavori pubblici Veronica De Santis siamo riuscite a programmare numerosissimi interventi.

Girando per le scuole di Ladispoli abbiamo individuato le principali criticità ed insieme anche al consigliere delegato alla manutenzione scolastica Emiliano Fiorini abbiamo calendarizzato ed affrontato piccoli e grandi interventi tra i quali cito il plesso di via Rapallo e di via Lazio. Già dopo un paio di mesi dal mio insediamento abbiamo definito il bando per la realizzazione dell’asilo nido in via Luisiana che è ormai quasi ultimato e lo inaugureremo certamente prima della fine del nostro mandato.

Inoltre abbiamo strutturato i nuovi locali mensa della Corrado Melone e del plesso Ladispoli 1.

Siamo riusciti ad assegnare un locale della scuola Ladispoli 1 alla Protezione Civile La Fenice che finalmente ha una sede dove poter organizzare corsi di formazione, può essere sede d’esame, e anche campi estivi per i quali siamo stati qualitativamente il primo comune del Lazio.

Poi vorrei accendere un faro sul Carnevale al quale tengo particolarmente.

E’ stato faticosissima organizzare una tale festa ma i sorrisi dei bambini ripagano di tanto impegno e ne sono fiera. Importanti sono state le giornate dedicate alla battaglia contro la violenza sulle donne, anche questo un tema molto sentito dalla nostra squadra amministrativa”.

Progetti “in cantiere”?

“In collaborazione con il nuovo assessore alla Pubblica Istruzione Fiovo Bitti stiamo lavorando alla riqualificazione di diverse aree verdi per i bambini, di numerosi giardini delle scuole, tra i tanti sono già partiti i lavori in quello dell’Ilaria Alpi.

Tornando ai Servizi sociali: sto lavorando al potenziamento della ricettività della messa alla prova attraverso anche l’unione dei servizi con il Comune di Cerveteri con il Distretto… se riusciremo a farlo partire. Ho intenzione di strutturare un servizio sociale che abbia un front office con il segretariato sociale per raccogliere ed accogliere tutti i bisogni dei nuclei famigliari che ci chiederanno aiuto.

Infine, vi do un anteprima: Ladispoli avrà una Piantina Sociale… non posso ancora entrare nel dettaglio, ma sicuramente verrà annunciata prima della fine del mandato e ve ne aggiornerò entro la prossima settimana”.

Disastro del Distretto socio-sanitario, qual è la situazione e a che punto siamo?

“Ho già calendarizzato due appuntamenti, il 10 e 15 marzo, con le associazioni di categoria per dare risposte in merito.

Purtroppo ne abbiamo parlato già molto e siamo stati chiarissimi. Ci sono défaillance e non certo qui a Ladispoli, ma bensì all’interno del Comune di Cerveteri che vanno sicuramente chiarite.

Detto ciò attraverso il Distretto c’erano dei progetti che avremmo voluto portare avanti ma che si sono arenati per l’incompetenza di “cugino”, per esempio non siamo riusciti a lavorare per applicare progetti che erano già in itinere come quello inerente il gioco d’azzardo, l’immigrazione, e il terzo settore.

In futuro, invece, come la situazione si sbloccherà e speriamo molto presto, vorremmo potenziare le strutture dell’ufficio di piano, potenziamento da me richiesto negli ultimi due anni ma non ancora ottenuto; mancano 4 mesi alla restituzione del comune capofila da parte di Cerveteri, in queste settimane si procederà all’organizzazione della messa in opera di un grande progetto legato al reddito di cittadinanza per il quale stiamo strutturando i PUC che per essere messi in atto servono presidi che spetta a Cerveteri procurare”.

Il presidente Bellantone l’ha accusata di aver “patrocinato la demolizione” del Parco degli Angeli. Facciamo chiarezza

“I consiglieri comunali hanno ricevuto la lettera del signor Bellantone con la quale invita tutti, sia in maggioranza che all’opposizione, a fare ufficialmente luce sulla vicenda. Il fatto che ad oggi nessuno abbia preso in considerazione tale invito sta a dimostrare che forse nulla ci sia più da chiarire.

Ulteriori risposte arriveranno dalle sedi ufficiali e giudiziarie interessate nel momento in cui verrà indetta l’udienza. Voglio fare però una promessa alla città: la sentenza verrà resa pubblica, come lo è tutto il mio operato.

Non mi sono mai negata, fin dalla prima identificazione alle forze dell’ordine intervenute durante la demolizione al Parco degli Angeli con relativo smontaggio delle strutture.

Strutture che sono state successivamente rimontate a via Delle Viole, per il progetto dell’associazione Nuove Frontiere – associazione che Bellantone conosce molto bene – “Il Giardino di Annalisa” che come da programma diventerà il Polo della Disabilità del Comune di Ladispoli.

Nella stessa sede troverà spazio anche l’associazione Controvento, un progetto della chiesa Valdese, inoltre progetti per l’inclusione e lo sviluppo di competenze per i ragazzi disabili, il tutto in rete con le altre associazioni del territorio e sarà un punto di ritrovo, di informazione e distribuzione di materiale informativo per i vari servizi del Comune e del Distretto. Concludo ringraziando Bellantone per avermi trasformato in un “caso”… ma che di caso non si tratta affatto”.

Ringraziamo l’assessore Cordeschi per la disponibilità e le auguriamo buon lavoro.

di Francesco Rossi quotidiano La Voce

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