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L’assessore Alessandro Gnazi: “Vi spiego come si decide come spendere i soldi nel Comune di Cerveteri”

L’assessore Alessandro Gnazi: “Vi spiego come si decide come spendere i soldi nel Comune di Cerveteri”

di Giovanni Zucconi

Nel fare l’intervista che segue, temevo l’effetto corazzata Potëmkin (Potionki per gli amici). Con la conseguente famosa dichiarazione di Fantozzi da parte dei lettori. Infatti, mi domandavo: che cosa si può chiedere di interessante a un Assessore al Bilancio? Ma dopo aver intervistato l’Assessore alla Programmazione Economica Finanziaria, al Personale e ai rapporti con le Partecipate, Alessandro Gnazi, ho scoperto che invece la domanda giusta avrebbe dovuto essere; quanto si può imparare su come si amministra Cerveteri dall’Assessore al Bilancio? Vi assicuro moltissimo. Se volete conoscere le dinamiche che portano a decidere come spendere i nostri soldi, in particolare nel 2023, vi consiglio di leggere fino in fondo.

Iniziamo con una domanda sopra le righe. Chi glie lo ha fatto fare di assumere la delega del bilancio? È un assessorato molto tecnico, di grande responsabilità, e con poca visibilità

“È vero. Ma è un assessorato che serve a farsi le ossa. A capire meglio come funziona veramente la macchina amministrativa di un Comune. Io non ho nessuna pretesa particolare, ma è sempre stata opinione comune che chi ha fatto l’assessore al bilancio può poi assumere mansioni di un certo tipo. Quando facevo il consigliere, vivevo questa difficoltà di non capire bene certi meccanismi. E ho pensato: adesso prendo l’assessorato più complesso. Se non li capisco neanche così, smetto. (sorridendo). La stessa sua domanda me l’ha fatta anche la Gubetti.”

Quanto è difficile fare un bilancio a Cerveteri? Immagino che la maggior parte dei fondi disponibili siano sempre già impegnati su spese non evitabili, e che quindi il margine di manovra non è così ampio

“Se vogliamo spiegare bene come si costruisce un bilancio comunale, dobbiamo distinguere la parte tecnica dalla parte politica. Noi non siamo dei tecnici. Siamo dei politici, e quindi diamo indicazioni politiche. Il bilancio è un documento molto complesso, e naturalmente viene costruito da dei tecnici dell’nostro Ufficio Finanziario. Sono loro che materialmente lo redigono. Fanno attenzione alle coperture, mettono i soldi nei capitoli giusti, … L’assessore deve dare le indicazioni di tipo politico. Ma più la coperta è corta, e meno ampio sarà il margine per le decisioni politiche. Il compito della politica è quello di dare degli orientamenti. Voglio, per esempio, privilegiare gli investimenti sulla cultura. O lo sviluppo di determinati settori.”

Ma quando la coperta è troppo corta per soddisfare le indicazioni politiche?

“La coperta è sempre troppo corta. Ma se si ha una visione, un progetto per la città, si comincia a fare programmazione. Anche su più anni. Che è proprio quello che deve fare l’assessore. Individuare le scelte politiche, mediando con il Sindaco, l’amministrazione e la maggioranza, e poi orientare i bilanci, nei vari anni, secondo le indicazioni politiche che sono emerse.”

È soddisfatto di questo suo primo bilancio?

“Come le dicevo, redigere un bilancio è un’attività estremamente complessa. Non basta avere una visione e un progetto, ma bisogna anche avere il tempo materiale di costruirlo in un certo modo. Inoltre, all’inizio del nostro mandato abbiamo impiegato diverso tempo a rinnovare tutte le figure tecniche apicali. Abbiamo cambiato il dirigente dell’area finanziaria e il segretario. Che sono le figure più rappresentative quando bisogna redigere un bilancio.”

Quindi ha avuto poco tempo per costruire un bilancio come avrebbe voluto?

“Consideri che per redigere il bilancio di previsione, che deve essere chiuso entro il 31 dicembre, e anticipo già che probabilmente sforeremo anche se di poco, si prevedono tutta una serie di passi. Per esempio, al bilancio bisogna allegare il piano triennale delle opere pubbliche. Nel quale l’Amministrazione dichiara quali opere pubbliche ha intenzione di realizzare nei prossimi tre anni. Considerando tutto l’iter, considerando il passaggio nelle Commissioni e il tempo necessario per il confronto politico nella maggioranza, il processo dovrebbe partire ad agosto. Noi a settembre non avevamo ancora né il segretario, né il dirigente dell’area finanziaria. Quindi pensare di fare tutto e bene per il 31 dicembre era una missione praticamente impossibile.”

Sarà quindi un bilancio di transizione, in vista di quello dell’anno prossimo

“Diciamo di sì. L’anno prossimo avremo tutto il tempo per redigere un bilancio con tutte le scelte tecniche e politiche che vogliamo perseguire. Questo sarà un bilancio un po’ più tecnico. Ma il prossimo dovrà essere un vero documento di programmazione. Perché solo in questo modo puoi offrire una visione definita di città. Puoi dichiarare le tue scelte, a lungo termine, per fare crescere Cerveteri in una determinata direzione. E significa che hai adottato delle scelte politiche a monte.”

L’assessore Alessandro Gnazi: “Vi spiego come si decide come spendere i soldi nel Comune di Cerveteri”

L'assessore Alessandro Gnazi: "Vi spiego come si decide come spendere i soldi nel Comune di Cerveteri" Gnazi: "Il bilancio di Cerveteri è sano, ora priorità all'estate e al personale"
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Per capire: i bilanci vengono scritti nella pietra? Quello dichiarato entro il 31 dicembre non si può più cambiare?

“Sarebbe impossibile per noi governare se non si potessero cambiare. È difficile, anche avendo tutto il tempo necessario, redigere un bilancio che vada bene tutto l’anno. Come funziona… Si redige un bilancio che non dico che sia un bilancio tecnico, ma quasi. Poi, nel corso dell’anno si fanno le cosiddette variazioni di bilancio. L’amministrazione individua quelle che sono le esigenze, e decide di cambiare il bilancio. Adattandolo alle esigenze del momento. Le faccio un esempio. Quando ci siamo insediati, nei capitoli dedicati alle manifestazioni estive non c’era nulla. Abbiamo dovuto fare delle variazioni di bilancio. Naturalmente i soldi non li possiamo stampare, e li dobbiamo togliere da qualche altro capitolo di bilancio. E queste, naturalmente, sono sempre scelte politiche. È la scelta difficile di togliere soldi da un servizio e metterli in un altro. Non sono mai scelte facili.”

Queste variazioni di bilancio sono frequenti?

“Le variazioni di bilancio dovrebbero essere un’eccezione. Ma nella pratica se ne fa un largo uso. Questo perché un anno è lungo, e perché le esigenze dell’amministrazione cambiano di giorno in giorno. E perché, purtroppo, ogni tanto nascono delle urgenze.”

Mi può dire, sinteticamente, le principali opere pubbliche che affronterete nel prossimo anno?

“Abbiamo il secondo lotto dei lavori sul lungomare di Campo di Mare. Dovremo completare la nuova caserma della Polizia locale. Poi abbiamo il ponte sul fiume Zambra, che ci permetterà di collegare Cerveteri con il lungomare. Dovremo sistemare il ponte lungo la strada di Ceri, oltre le consuete attività di manutenzione delle strade.

Quale è il suo rapporto con i consiglieri di opposizione?

“Tutte le questioni finanziarie passano sempre per il Consiglio Comunale. Anche le variazioni di bilancio. Inoltre, tutto quello che passa per il Consiglio comunale deve essere discusso nella Commissione Bilancio. Dove la minoranza deve essere relazionata, e deve capire e condividere cosa si vuole fare. Ci tengo a dire che con i componenti della minoranza, Piergentili e Orsomando, e Belardinelli che partecipa spesso come uditrice, si crea sempre un momento di interessante contraddittorio. Dove maggioranza e opposizione lavorano insieme per il bene della città. In commissione devo sempre rispondere alle mille domande dell’opposizione che, devo darne atto, sfrutta questi momenti per capire meglio quello che proponiamo, senza fare ostruzionismo. Poi, quando abbiamo votato le variazioni di bilancio che, come dicevamo prima, sono un atto prettamente politico, quasi tutta l’opposizione ha votato a favore o si è astenuta.”

A me fa sempre piacere quando sento che maggioranza e opposizione lavorano insieme per il bene di Cerveteri. Mettendo da parte le divisioni politiche.

“La mia è chiaramente un’esperienza personale. Ma devo dire che ci sono alcuni componenti dell’opposizione con i quali ho un buon rapporto. Sono diversi. In particolare, posso citare Piergentili e, soprattutto, la Belardinelli. Che ha spesso visioni diverse dalle mie, ma a cui riconosco che un grande pregio: vuole molto bene a Cerveteri. Devo dire che interpreta molto bene il ruolo dell’opposizione.

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