Lago di Bracciano

Lago di Bracciano, quasi tre giorni in acqua. L’impresa di Marco Fratini per la solidarietà





Il medico perugino ha percorso oltre 170 chilometri tra Trevignano Romano, Anguillara e Bracciano. Alla sfida sportiva è stata legata una raccolta fondi per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla e l’Associazione 6 Luglio.

Lago di Bracciano, quasi tre giorni in acqua. L’impresa di Marco Fratini per la solidarietà

Per quasi tre giorni è rimasto nelle acque del lago di Bracciano. Anche per mangiare e riposare. Marco Fratini, medico gastroenterologo perugino, ha concluso domenica 6 settembre a Trevignano Romano la sua Infinity Swim, un’impresa da record nel nuoto continuativo in acque libere. Senza mai tornare a terra o appoggiarsi alle imbarcazioni di assistenza. I numeri diffusi dagli organizzatori, sulla base delle rilevazioni della Federazione Italiana Cronometristi, danno la misura dello sforzo: 170 chilometri e 567 metri in 71 ore, 5 minuti e 40 secondi, suddivisi in 24 tratte.

Lago di Bracciano, quasi tre giorni in acqua. L’impresa di Marco Fratini per la solidarietà

La partenza era avvenuta giovedì 3 settembre dal molo di Trevignano Romano. Da lì Fratini ha affrontato un percorso triangolare, con le boe di riferimento collocate presso i moli dei tre comuni del lago. Una prova che ha richiesto assistenza continua, di giorno e di notte, e una gestione attenta delle energie. Le soste erano limitate alle necessità della traversata: alimentarsi e recuperare attraverso brevi microsonni indotti con l’ipnosi, sempre rimanendo in acqua. A seguirlo anche un gruppo di ricercatori dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, che ha monitorato i suoi parametri fisiologici durante la preparazione e la nuotata. A Trevignano, intanto, un villaggio dello sport permetteva al pubblico di seguire l’avanzamento dell’impresa su un maxischermo.

Fratini aveva già affrontato distanze importanti. Nel 2020 aveva completato una prova di cento chilometri in vasca corta alla piscina Pellini di Perugia. Nel 2023 aveva percorso l’intero periplo del lago di Garda: 140 chilometri in 63 ore e 45 minuti. Ma, in questa straordinaria impresa sportiva, la solidarietà era stata messa al centro del progetto fin dalla presentazione. “La cosa più importante è che faremo tutto questo per solidarietà”, aveva spiegato Fratini prima di affrontare la sfida.

Lago di Bracciano, quasi tre giorni in acqua. L’impresa di Marco Fratini per la solidarietà

La raccolta fondi sostiene l’AISM e l’Associazione 6 Luglio. Per la sezione romana dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, le donazioni contribuiranno al progetto “SMuoviamoci”, che mette a disposizione mezzi attrezzati per accompagnare le persone con sclerosi multipla della provincia di Roma negli spostamenti legati alle necessità sanitarie. Un aiuto concreto che continuerà anche dopo l’ultima bracciata dell’incredibile Marco Fratini.