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Ladispoli, “Videosorveglianza, usati i soldi delle multe come previsto dalla legge”

L’assessore Mollica Graziano chiarisce la provenienza dei fondi: “impossibile spostarli in altri capitoli”

“Ancora una volta c’è chi ”spara” cifre a casaccio però andare a leggere nel dettaglio gli atti”. Inizia così l’intervento dell’assessore alla Sicurezza del Comune di Ladispoli Amelia Mollica Graziano sulle telecamere di videosorveglianza installate a piazza Almirante.

L’assessore replica a chi nei giorni scorsi ha puntato i riflettori sul costo sostenuto dall’amministrazione comunale per le telecamere, facendo i paragoni con il capitolo relativo al sociale.

Ladispoli, "Videosorveglianza, usati i soldi delle multe come previsto dalla legge"
Ladispoli, “Videosorveglianza, usati i soldi delle multe come previsto dalla legge”

“Per quanto riguarda i fondi relativi al sociale non voglio aggiungere nulla perché già nei mesi scorsi il sindaco Alessandro Grando ha chiaramente esposto la situazione, con numeri alla mano, dimostrando come per questo settore c’è la massima attenzione da parte di tutta l’amministrazione comunale. Tornando invece ai costi per le telecamere di videosorveglianza – prosegue l’assessore Amelia Mollica Graziano – invito chi oggi spulcia le cifre ad andare a vedere anche nel dettaglio a cosa sono serviti quei soldi. Certamente non solo per le telecamere ma anche per tutto quel sistema che permette loro di funzionare, ad esempio i ponti radio”.

“Telecamere a servizio di Piazza Almirante ma anche – sottolinea ancora l’Assessore – della Chiesa Sacro Cuore di Gesù, del parcheggio pubblico e delle vie limitrofe, per rendere più sicuro e sorvegliato un luogo religioso che purtroppo anche in un passato recente (ma evidentemente qualcuno lo ha dimenticato) ha subito furti e ignobili atti vandalici”. “Leggendo attentamente le carte – continua ancora Mollica Graziano – si vede chiaramente come quei soldi siano serviti anche ad andare ad effettuare interventi di manutenzione sugli impianti di videosorveglianza di altre zone di Ladispoli, nello specifico Piazza Rossellini, via Cantoni e via Trieste”.

“Chi oggi si scandalizza per i costi sostenuti da questa amministrazione per rendere più sicura la città, guardi invece a quanto fatto in passato. Quando cioè gli stessi che oggi parlano amministravano. Queste persone dovrebbero  sapere che è proprio l’articolo 208 del Codice della Strada, così come modificato dall’articolo 142 dello stesso Codice della Strada attualmente vigente, che impone alle amministrazioni comunali di impiegare gli introiti derivanti da questo capitolo in opere di questo genere (le telecamere di videosorveglianza). In sostanza, i soldi entrati nelle casse comunali tramite le multe elevate dalla Polizia locale possono essere utilizzati solo per opere di questo genere e non impiegati in altri capitoli del bilancio. Il tutto tenendo fede peraltro al nostro programma elettorale.

A questi signori che infatti colgono ogni occasione per strumentalizzare tramite social l’intitolazione della piazza in questione ad Almirante, voglio ricordare che proprio come annunciato in campagna elettorale, la nostra amministrazione ha proceduto anche all’implementazione del sistema di videosorveglianza nel territorio, come ad esempio accaduto ai Monteroni. Chiudo con un suggerimento: anziché scrivere sui social solo per guadagnare qualche consenso, si usino i corretti canali amministrativi. In questo modo si possono evitare le brutte figure”.

Dr.ssa Amelia Mollica Graziano

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