Supervisione a cura dell’Assessore alla Cultura Margherita Frappa: la struttura sarà una delle location della seconda edizione della Biennale Internazionale d’Arte della Riviera Romana
Ladispoli, verso la riapertura della Sala Rossellini: Chiara Capobianco firma il murales dedicato a “Roma Città Aperta” –
di Marco Di Marzio
Quando l’utilizzo dei colori, nell’intento di dare un rinnovato volto alle cose, è capace di catalizzare l’attenzione e la meraviglia di residenti, passanti e curiosi.
Sono in corso in questi giorni a Ladispoli i lavori di restauro della “Sala Rossellini”, che dopo un periodo di inattività e diversa locazione è tornata ad essere a tutti gli effetti spazio culturale della comunità.

Il provvedimento è stato adottato dall’Amministrazione Comunale, rappresentato per l’occasione dall’Assessore alla Cultura Margherita Frappa, inserito nell’organizzazione della seconda edizione della Biennale Internazionale d’Arte della Riviera Romana, in programma dal 12 luglio al 31 agosto 2025.

Ubicata in Via Duca degli Abruzzi, nei pressi dell’abitazione appartenuta in origine alla famiglia del celebre regista Roberto, tra le prime presenti al tempo della fondazione della città balneare, la struttura è stata infatti scelta come una delle location dedicate ad ospitare la prossima rassegna artistica.
Ad accompagnare l’ingresso alla sala, un murales a tema, realizzato dall’artista Chiara Capobianco, anche concorrente della stessa Biennale.

Dal titolo “Ladispoli Città Aperta”, in diretto raccordo con l’Assessore alla Cultura Margherita Frappa, – spiega intervistata l’artista – , insieme al supporto fornito dal mio collaboratore Lorenzo Tonda, ho voluto inaugurare nuovamente questo spazio con un’opera capace di riprendere l’essenza del famoso film di Rossellini “Roma Città Aperta”. Un contributo artistico che raffigura al proprio interno uno spezzone della celebre pellicola, con intorno raffigurato a colori il mondo cinematografico del set di ripresa del film. Sono felicissima di aver preso parte a quest’iniziativa, innanzitutto perché nata spontaneamente e poi perché realizzata nelle vicinanze del luogo in cui abito nella vita. Essa, inoltre, è la mia prima opera presente all’interno del territorio, addirittura, della Regione Lazio. Con questo lavoro sono ancor più soddisfatta di aver preso parte alla seconda edizione della Biennale Internazionale d’Arte della Riviera Romana. Sento una grande responsabilità ma contemporaneamente anche la gioia per quanto portato a compimento, espressa in ultimo dalle prime persone che passando sulla strada si avvicinavano per sapere cosa stesse accadendo di bello. Anche per questo, non posso che essere contenta di aderire alla Biennale e seguire le attività portate avanti dall’Assessore Frappa.









