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Ladispoli, un’interrogazione parlamentare sul Castellaccio dei Monteroni





Gli onorevoli Paola Frassinetti e Marco Silvestroni chiedono lumi al Governo sul finanziamento di 2 milioni di euro

Che fine ha fatto il finanziamento di 2milioni di euro che il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo doveva stanziare al Comune di Ladispoli per il restauro e riuso del Castellaccio dei Monteroni?

A porre la domanda sono il vicepresidente della Commissione Cultura in Parlamento, Paola Frassinetti che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione parlamentare a risposta in Commissione, al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, insieme all’onorevole Marco Silvestroni.

L’onorevole Frassinetti ripercorrendo la storia del finanziamento e del Castellaccio chiede lumi sulla mancata erogazione ad oggi, del finanziamento promesso.

Tutto nasce 10 anni fa, quando la Fondazione “diritti genetici” aveva presentato al Governo un progetto per la riqualificazione e ristrutturazione del Castellaccio per trasformarlo in un polo scientifico e culturale.

A tal proposito il Governo aveva destinato alla stessa fondazione un cospicuo finanziamento per portare avanti il progetto. Ma a distanza di 10 anni non ci sarebbe traccia né dell’uno né dell’altro.

E così nel 2018 l’amministrazione comunale del sindaco Alessandro Grando aveva chiesto all’Ales Spa il trasferimento del finanziamento al Comune.

Successivamente, nel 2019, come ricorda l’onorevole Frassinetti nella sua interrogazione, “presso il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo è stata riconfermata dal presidente della Fondazione diritti genetici la volontà del trasferimento dei fondi da parte della Fondazione al comune di Ladispoli”.

E sempre a novembre del 2019 “il comune di Ladispoli ha richiesto al Ministero la riassegnazione dei fondi per i lavori di recupero e riuso del Castellaccio dei Monteroni”.

Comune che come richiesto dall’Ales e dal Ministero “si è impegnato a prendersi carico del bene, garantendo l’esecuzione dei lavori in prima persona”.

Ma ad oggi dei 2 milioni di euro non c’è ancora nessuna traccia. «Con l’interrogazione, l’onorevole Frassinetti – ha commentato il consigliere e delegato al Castellaccio, Giovanni Ardita – vogliamo cercare di capire perché il Ministero non abbia ancora rimodulato quei fondi. Il Comune ha fatto tutti i passaggi richiesti per chiedere e ottenere la rimodulazione del finanziamento che però ancora non ci è stato assegnato».

Intanto, il Castellaccio dei Monteroni, un simbolo importante per la città sia dal punto di vista storico che dal punto di vista culturale (ha anche ospitato negli anni numerose rappresentazioni cinematografiche) versa nel degrado e nell’abbandono più totale.

Una situazione non più sostenibile per il consigliere Ardita che ora auspica che con l’intervento dell’onorevole Frassinetti, il Comune possa ottenere non solo risposte su che fine abbiano fatto i 2milioni di euro ma anche su quando arriveranno nelle casse comunali per poter finalmente intervenire.