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Ladispoli, treno rumoroso: FDI presenta interrogazione alla Regione Lazio

A comunicarlo il consigliere comunale Giovanni Ardita

Ladispoli, treno rumoroso: FDI presenta interrogazione alla Regione Lazio –

Presentata dal Gruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio della Regione Lazio una interrogazione dedicata ad affrontare il tema del treno rumoroso fermo la notte alla stazione di Ladispoli e il danno arrecato ai cittadini residenti delle zone limitrofe alla stazione ferroviaria.

A comunicarlo il consigliere comunale dello stesso gruppo politico Giovanni Ardita che in una nota appena diffusa afferma: “Ringrazio il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio Fabrizio Ghera per aver presentato l’interrogazione relativa al treno rumoroso che la notte rimane acceso alla stazione di Ladispoli. Siamo fiduciosi che l’assessore regionale alla mobilità Mauro Alessandri recepisca l’istanza e trovi una soluzione per permettere ai residenti di via Azelee e zone limitrofe della stazione di poter riposare la notte.”

Ladispoli: interrogazione regionale sul treno acceso di notte
Il consigliere comunale Giovanni Ardita

“Da diversi anni – questa l’apertura del testo formulato – gli abitanti delle zone attigue alla stazione di Ladispoli-Cerveteri, in particolare i residenti in via delle Azelee e nelle strade limitrofe, continuano a denunciare un fenomeno di inquinamento acustico dovuto alla sosta, con il motore acceso, di un treno regionale che alle 22.30 sosta al 5 binario della stazione di Ladispoli. Tale insopportabile rumore reca un forte disagio alla popolazione locale che riscontra l’impossibilità di dormire perfino con le finestre chiuse. Sembrerebbe che tali disagi siano causati dal treno regionale che dalla stazione di Ladispoli-Cerveteri trasporta giornalmente più di 8.000 pendolari verso Roma. In particolare si tratta del treno in sosta dalle 22.30 fino alle 7.00 del mattino seguente, orario di partenza del convoglio: tale problema sembrerebbe causato dalla necessità di avviare i motori del treno e l’impianto di riscaldamento un’ora prima della partenza e ciò comporterebbe la necessità di iniziare il proprio lavoro in anticipo da parte dei macchinisti. In alternativa, gli stessi, ovvierebbero a questa esigenza lasciando il treno acceso dalla sera precedente. Il tutto causando, però, un peggioramento delle condizioni di vita e di salute dei residenti non permettendo loro di riposare durante la notte.”

“Considerato che – prosegue la mozione – dopo aver constatato l’entità del problema, il consigliere comunale con delega alle problematiche dei pendolari della stazione di Ladispoli, Giovanni Ardita, e il sindaco Alessandro Grando, nel mese di Settembre 2020, hanno incontrato diversi residenti di via delle Azelee e vie limitrofe alla stazione. Gli stessi hanno evidenziato e dimostrato, anche in presenza di video, il rumore assordante del treno delle 22.30 che resta acceso durante la notte;”

“L’insofferenza dei residenti della zona – puntualizza la richiesta FDI – è stata evidente soprattutto nella notte del 5 gennaio u.s.: il treno delle 22.30 è rimasto acceso interrottamente per due giorni provocando la protesta dei cittadini sui social e in alcuni articoli apparsi sulla stampa locale;”

“La Regione Lazio ha stipulato, nel 2016, – specifica il documento – , un contratto con Trenitalia con la finalità di investire risorse per garantire migliori condizioni di viaggio per i pendolari. Tale accordo rende, di fatto, responsabile l’Amministrazione Regionale dei servizi resi ai pendolari e la rende altresì responsabile degli eventuali interventi per migliorare la qualità delle infrastrutture. A fronte di questa responsabilità la regione è tenuta ad eliminare i disservizi riscontrati nella Stazione di Cerveteri-Ladispoli.”

“Premesso e considerato tutto ciò – conclude la Mozione – interroga il Presidente della Giunta della Regione Lazio, On. Nicola Zingaretti, e l’Assessore ai Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri, per sapere se intendono verificare l’effettiva entità del disagio arrecato alla popolazione che vive nelle zone limitrofe alla Stazione di Ladispoli-Cerveteri ed intervenire al fine di eliminare la fonte di inquinamento acustico notturno, per garantire ai cittadini interessati un ritorno alla serenità domestica che da troppi anni, a causa dei rumori provocati dai treni che rimangono accesi durante la notte, non riescono a dormire.”

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