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Ladispoli, Scuola dell’infanzia Falcone/Borsellino, i genitori protestano per un trasferimento





Le famiglie lamentano l’assenza di comunicazioni ufficiali e chiedono chiarimenti sugli spazi, sul numero degli alunni e sulle misure previste per i bambini con disabilità

Ladispoli, Scuola dell’infanzia Falcone/Borsellino, i genitori protestano per un trasferimento

Ladispoli, Scuola dell’infanzia Falcone/Borsellino, i genitori protestano per un trasferimento

Non contestiamo soltanto lo spostamento, ma soprattutto il modo in cui è stato gestito”. I genitori dei bambini delle sezioni A e B della scuola dell’infanzia Falcone/Borsellino chiedono spiegazioni sul trasferimento delle due classi in un’altra struttura. Una decisione della quale, secondo quanto riferiscono, sarebbero venuti a conoscenza senza ricevere alcuna comunicazione ufficiale. Le famiglie raccontano di aver appreso la notizia attraverso voci di corridoio e di averne avuto conferma vedendo le insegnanti impegnate nel trasloco del materiale scolastico. A loro dire, lo spostamento sarebbe stato deciso già da tempo, senza informare i genitori e senza un confronto preventivo.

Non è accettabile apprendere un cambiamento così importante da semplici indiscrezioni e accorgersi di quanto sta accadendo vedendo le insegnanti effettuare il trasloco. I genitori hanno il diritto di essere informati con chiarezza e tempestività”. La preoccupazione riguarda anche gli spazi della nuova sede. Le famiglie ritengono le aule piccole e chiedono di conoscerne la capienza in rapporto al numero degli alunni. Temono inoltre che una possibile redistribuzione dei bambini di un’altra classe possa portare a un numero eccessivo di presenze nelle due sezioni.

I genitori ricordano di aver scelto quella scuola, al momento dell’iscrizione, anche per la tranquillità delle classi e per gli spazi a disposizione dei figli. Chiedono quindi garanzie sulla sicurezza, sull’inclusione, sull’assistenza e sulla qualità dell’attività didattica, con particolare attenzione ai bambini con disabilità. La richiesta rivolta alla dirigenza scolastica e agli enti competenti è quella di una comunicazione ufficiale immediata. Le famiglie vogliono conoscere le motivazioni del trasferimento, il numero effettivo degli alunni assegnati a ciascuna sezione, le caratteristiche e la capienza delle nuove aule e le misure previste per tutelare i bambini.