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Ladispoli, scoperti sette lavoratori irregolari in un’attività di cibi da asporto: sanzioni per oltre 23mila euro





Sette lavoratori impiegati in condizioni irregolari e sanzioni per un importo complessivo superiore a 23mila euro. È il risultato di un controllo della Guardia di Finanza nell’ambito dei servizi di contrasto al lavoro sommerso e all’evasione contributiva.

I militari delle Fiamme Gialle hanno effettuato un’ispezione in un esercizio di vicinato di Ladispoli specializzato nella vendita di cibi da asporto, dove i sette dipendenti erano addetti alla preparazione delle vivande.

Dagli accertamenti è emerso che due lavoratori risultavano completamente privi di regolare assunzione, mentre gli altri cinque ricevevano la retribuzione attraverso pagamenti in contanti, senza l’utilizzo di strumenti tracciabili previsti dalla normativa.

Le verifiche fiscali sui rapporti di lavoro hanno inoltre evidenziato irregolarità relative agli obblighi previdenziali e assistenziali: in particolare, sono state riscontrate ritenute non effettuate e somme trattenute ai dipendenti ma non versate all’Erario.

Per le violazioni rilevate sono state applicate diverse sanzioni amministrative, riguardanti l’impiego di personale irregolare, il pagamento degli stipendi con modalità non consentite e la mancata corretta gestione del Libro Unico del Lavoro.

Gli ulteriori controlli economico-finanziari hanno permesso di quantificare oltre 8.500 euro di ritenute operate e non versate e circa 4.000 euro di ritenute dovute ma mai effettuate.

L’operazione rientra nelle attività della Guardia di Finanza volte a contrastare il fenomeno del lavoro sommerso, che rappresenta un danno per i lavoratori, privati delle tutele previste, e per le imprese che operano rispettando le regole, sostenendo integralmente i costi della legalità.