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Ladispoli, residenti di Vicolo Pienza dicono no al parcheggio multipiano

Come Elio Muscianisi, che intervistato afferma: “I parcheggi ci sono, solo che non tutti hanno un adeguato collegamento con il centro di Ladispoli, vedi quello di scambio alla stazione che può essere ampliato, e di conseguenza non vengono sfruttati dai cittadini, nemmeno d’estate.”

Ladispoli, residenti di Vicolo Pienza dicono no al parcheggio multipiano –

di Marco Di Marzio

Ladispoli, residenti di Vicolo Pienza dicono no al parcheggio multipiano

Lo scorso 7 luglio 2022 l’Amministrazione del Comune di Ladispoli ha approvato in Giunta il progetto di fattibilità tecnico-economica per la costruzione di un parcheggio multipiano, composto da 3 piani fuori terra e da 1 interrato, previsto nell’area pubblica di Vicolo Pienza, che potrà ospitare circa 350 automobili. La struttura è pensata dalla maggioranza del Sindaco Grando, riconfermata alle elezioni del 12 giugno, per rispondere alla domanda di parcheggi posta oggi dalla città. Ma la notizia della sua ipotetica futura realizzazione ha trovato fin da subito l’opposizione di movimenti politici, associazioni e soprattutto cittadini residenti dell’area interessata, i quali ritengono che l’opera possa scaturire un danno al luogo, distante pochi passi dalla Ferrovia Roma-Civitavecchia. Come il caso di Elio Muscianisi, che insieme ad altre persone ha voluto raccogliere questo disagio dando avvio ad una raccolta firme, e che incontriamo per una breve intervista con la quale comprendere le ragioni di una protesta collocata a metà tra forma e sostanza.

Signor Muscianisi cosa l’ha spinta a procedere con la raccolta firme contro il progetto del parcheggio multipiano a Vicolo Pienza?

Premetto che non sono il solo che sta raccogliendo le firme. Comunque, tornando alla sua domanda, penso che costruire un parcheggio multipiano in questa zona porterebbe solo disagi alla popolazione locale che si troverebbe a pochi metri dalla propria casa un edificio di ferro e cemento. Il tutto con le conseguenze che ne deriverebbero come la soppressione dell’aria, la privazione visiva dell’ambiente circostante, senza considerare l’impatto ambientale nell’area, con la costruzione dell’ennesimo edificio in una cittadina a vocazione balneare.

Da movimenti politici e associazioni è già arrivato il no a tale proposta, lo hanno fatto nel modo giusto?

Beh, qualcuno si è mosso, però mi sarei aspettato un po’ più di partecipazione da parte della classe dirigente di questa città.

I cittadini residenti nella zona, in particolare, cosa ne pensano?

La preoccupazione c’è. Si teme infatti la possibilità di un abbassamento del valore degli immobili circostanti, oppure  che il movimento della terra prodotto dai lavori di costruzione possa indebolire le fondamenta degli edifici che circonderanno il parcheggio, o più ancora l’ipotesi che una falda acquifera sottostante possa creare ulteriori scompensi. Queste sono le maggiori preoccupazioni che i cittadini locali hanno, oltre a tante altre legate alle conseguenze sulla viabilità del quartiere.

Il suo parere contrario, invece, dove affonda le proprie radici?

A mio parere una cittadina a vocazione balneare deve possedere le caratteristiche più di città vacanze e meno di metropoli. Deve presentarsi con case basse, più servizi ai vacanzieri e ai cittadini residenti con infrastrutture che agevolino la permanenza di entrambe le categorie. Certo, forse la mia è pura utopia, ma certamente è quello che sogna una persona che decide di staccare la spina dopo un anno di duro lavoro.

Pensa che la questione sia di interesse ristretto oppure sente che l’argomento è seguito dalla città nel suo insieme?

Su questo non so cosa dire, forse qualcuno è d’accordo e qualcuno no. Quello che posso affermare è che i cittadini direttamente coinvolti hanno tutti lo stesso sentimento di dissenso nei confronti di questo progetto.

Come vede la situazione dei parcheggi oggi a Ladispoli?

I parcheggi ci sono, solo che non tutti hanno un adeguato collegamento con il centro di Ladispoli, vedi quello di scambio alla stazione che può essere ampliato, e di conseguenza non vengono sfruttati dai cittadini, nemmeno d’estate. La costruzione di una passerella o di un sottopassaggio che agevoli la destinazione delle persone e l’inserimento di un servizio navette in collegamento con il centro stesso potrebbe dar modo ad un pieno impiego di questi posti auto.

Alle protesta si abbina sempre la proposta, come svilupperebbe lei l’area di Vicolo Pienza?

Antico ingresso di Ladispoli, a mio parere, visto che la strada oggi è chiusa, Vicolo Pienza non ha molte alternative. Lo si potrebbe rivalutare, con una ristrutturazione completa del vecchio parcheggio, magari inserendo più verde. A tutto questo va abbinata una manutenzione periodica che mantenga il luogo in ottimo stato, evitando così che degradi nel nulla più assoluto.

E più in generale cosa si sente di proporre per i parcheggi in città?

La mia opinione è che eventuali nuovi parcheggi dovrebbero essere costruiti in periferia, più precisamente all’entrata della città, e quelli già esistenti ampliati, come accennato prima.

Parlare di parcheggi significa contemporaneamente parlare anche di altre tematiche come viabilità, traffico e trasporti, secondo il suo parere questi settori sono migliorabili?

Migliorare una strada, un servizio o un parcheggio significa che questi non sono più sufficienti per le esigenze attuali della comunità. Quindi bisogna porre rimedio per cambiare la situazione facendo una scelta, ma mi domando: è sempre quella giusta? Una risposta potrebbe essere si se non si creino problemi di altra natura. Tornando al nostro caso, questo è uno dei punti dolenti, che invece di migliorare la vita dei cittadini la peggiora. Abbiamo detto che Vicolo Pienza è senza uscita, unica strada che entra ed esce a Via Taranto che a sua volta è una via stretta e a senso unico, condizione dunque che la rende uguale ad un imbuto. Già oggi, per fare un esempio, in alcune ore del mattino le tre strade che si immettono su Via Taranto congestionano il traffico fino a bloccare la circolazione in quel senso di marcia. Figuriamoci quando entrerà in funzione il parcheggio multipiano.

Signor Muscianisi, ringraziandola per le parole espresse, le chiediamo in conclusione di cosa ha bisogno secondo lei Ladispoli?

Ladispoli è una città in piena crescita, non è più un agglomerato di case basse dei pescatori dove i vacanzieri le prendevano in affitto per passare il ferragosto al mare. Ora è una città a tutti gli effetti, una metropoli dove le esigenze non sono più quelle di ieri. Ladispoli ha bisogno ora di servizi e di infrastrutture adeguate alle esigenze dei nostri giorni, senza che queste interferiscano con la normale vita dei cittadini.

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