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Ladispoli, punto della situazione “coronavirus” all’istituto alberghiero





Professoressa La Rosa: “Il sistema sta tenendo grazie al senso di responsabilità e allo straordinario impegno profuso dal corpo docenti”

Ladispoli, punto della situazione “coronavirus” all’istituto alberghiero –

La dirigente scolastica dell’Istituto Superiore “Giuseppe Di Vittorio” di Ladispoli, la professoressa Vincenza La Rosa, ha voluto fare il punto della situazione Covid-19 all’interno del suo plesso scolastico.

L’occasione è stata l’incontro che si è tenuto tra il Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli, e il Ministro Bianchi a fronte delle nuove direttive ministeriali emesse dopo il DL del 7 gennaio.

La Rosa non nasconde le difficoltà e la complessità gestionale di questa fase dell’emergenza.

Attualmente nella sede dell’Alberghiero ci sono una classe in quarantena con più di tre alunni positivi, due classi in parte in presenza e in parte in DaD per due allievi positivi e una classe in auto sorveglianza.

A questo si aggiungono tre classi in auto sorveglianza presso la sede centrale.

Circa 40 studenti in DaD, precisa la Preside, e 15 fra docenti e personale non docente in quarantena.

“Il sistema sta tenendo – ha spiegato la Dirigente scolastica – grazie al senso di responsabilità e allo straordinario impegno profuso dal corpo docenti della nostra scuola sempre attento e propositivo, che riesce a mantenere aperte le due sedi in questo momento di picco della pandemia”.

Nell’ultima settimana, ha aggiunto la Preside, continue sono state le consultazioni e le riunioni con i covid manager e con i membri dello staff di Presidenza per individuare i contagi, sostituire i docenti assenti, cercare i supplenti, attivare la didattica mista, comunicare con i medici dell’ASL e gestire i rapporti con le famiglie.

“Per la sostituzione del personale assente siamo in affanno perché non riusciamo a reperire i supplenti.

Spesso non vengono accettati contratti per brevi periodi in quanto il docente si deve spostare talvolta anche da un’altra regione e le spese sono superiori ai guadagni”.

La Dirigente scolastica ha ricordato che “nelle classi con due positivi i vaccinati possono frequentare in presenza e i non vaccinati rimangono a distanza”, ma “la didattica mista nella classe crea molte difficoltà perché le strategie di comunicazione e le metodologie da adottare sono diverse in DAD e in presenza”.

Nelle classi in auto sorveglianza con un positivo ci sono difficoltà a fornire le mascherine FFP2. Senza parlare dei tamponi: “Poterli eseguire a scuola snellirebbe le procedure evitando file ormai lunghissime e accelerando i tempi”, ha aggiunto.

Le proteste al Ministero

“Martedì mattina gli studenti del ‘Di Vittorio’ hanno manifestato davanti al Ministero dell’Istruzione, non in segno di protesta contro la loro scuola – hanno tenuto a precisare i Rappresentanti d’Istituto Matteo Guerrini e Diego Corradini –, ma per far sentire la voce di chi vive in prima persona i problemi e le difficoltà dell’emergenza”.

“Abbiamo deciso di recarci davanti al Ministero dell’Istruzione, per esprimere un messaggio chiaro. – hanno affermato – Non vogliamo che la protesta venga fraintesa.

Sappiamo benissimo che il nostro Istituto sta applicando tutte le misure e le norme prescritte, ma è importante che l’opinione pubblica tenga conto anche del nostro punto di vista.

Chiediamo maggiori investimenti in grado di affrontare non solo i problemi strutturali delle scuole, ma anche le esigenze quotidiane.

Mascherine FFp2 gratuite, tamponi a scuola per evitare disagi, file e tempi lunghissimi, maggiore sicurezza sui mezzi di trasporto e informazioni precise sugli Esami di Stato.

A pochi mesi dalla maturità ancora non sappiamo quali saranno le modalità di svolgimento delle prove.

Non è possibile – hanno aggiunto i Rappresentanti degli studenti dell’Istituto Superiore “G. Di Vittorio” – continuare ad usare una logica emergenziale.

Sono passati due anni dall’inizio della pandemia, ma non abbiamo ancora visto cambiamenti concreti”.