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Ladispoli: parla la donna vittima di maltrattamenti in famiglia

La donna affida a una lettera lo sfogo di quanto vissuto: “Mi ha annullata come donna, mi faceva sentire una nullità”

Ladispoli: parla la donna vittima di maltrattamenti in famiglia

In questi giorni leggendo articoli di giornali con mezze notizie su quello che mi è successo mi fa riflettere su come ancora oggi nel 2022 la voce di noi donne vittime di uomini violenti (se così si possono definire) non è ascoltata. Potrei scrivere un libro sulle torture fisiche e mentali a cui mi ha sottoposto questa bestia per 13 anni!

Ladispoli: parla la donna vittima di maltrattamenti in famiglia
Ladispoli: parla la donna vittima di maltrattamenti in famiglia

E’ vero sono una sciocca ad aver subito tutto questo ma lui mi ha annullato come donna, mi faceva sentire una nullità e continuava a minacciare di far del male alla mia famiglia se non accettavo i suoi soprusi. Mi ha rotto la mandibola per ben due volte per una banalità (un piatto di pasta). Volavano calci, pugni, cinghiate e cose che non riesco nemmeno a scrivere. Ho pensato che finché avrebbe sfogato la sua rabbia su di me non avrebbe fatto del male ai miei genitori ma soprattutto alle mie bimbe.

Non ho mai avuto il coraggio di denunciarlo lui mi faceva sentire una nullità mi chiamava: fallita, puttana, merda, vornuta, … Poi tutto è cambiato non gli bastavo più solo io per sfogare la sua crudeltà e per una foto ha scatenato la sua furia sulle bimbe prendendole a cinghiate e dopo mi ha obbligato a spogliarmi e ha iniziato a torturarmi fino a farmi perdere i sensi.

Ecco li ho pensato che da quella casa sarebbero uscite 3 bare, appena ci è stato possibile in piena notte siamo scappate, scalze non avremo perso un altro momento lì nemmeno per infilarci le scarpe. Siamo scappete e li finalmente ho avuto il coraggio di denunciare perché se di me ne ha fatto rottami le mie figlie non si toccano.