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Ladispoli, l’Istituto Corrado Melone cerca aiuto per curare le piante





Agresti: “Piantine e piccoli arbusti hanno estrema necessità, per tutta l’estate, di essere innaffiate per poter attecchire e crescere rigogliose”.

Ladispoli, l’Istituto Corrado Melone cerca aiuto per curare le piante –

“Chiedo ancora un aiuto per la Scuola!”, così il Preside Agresti introduce il post con cui chiede un intervento di volontari a favore del decoro scolastico.

All’Istituto Comprensivo Melone sono arrivate nel corso degli ultimi mesi delle splendide piantine che aspettano solo di crescere.

“Grazie al progetto della maestra Camilla Ancona e quello della professoressa Mariarosaria Esercizio dell’Istituto Comprensivo Corrado Melone, nonché grazie alla donazione di piantine da parte dei genitori e alberelli da parte dei Carabinieri del nucleo salvaguardia della biodiversità di Tarquinia, stiamo cercando di rendere ancora più bella la nostra Scuola affinché i bambini vivano gradevolmente il tempo scolastico, cosa impossibile senza il verde di piante e di alberi”.

“Tuttavia – spiega il Preside –, piantine e piccoli arbusti hanno estrema necessità, per tutta l’estate, di essere innaffiate per poter attecchire e crescere rigogliose, come tutti ci auguriamo, e creare un nuovo polmone verde (necessario per tutti visto che a Ladispoli gli alberi stanno man mano scomparendo)”.

“Ecco allora che raccolgo la preghiera della assistente amministrativa, sig.ra Mariella (che ha un animo nobile ed ama piante ed animali), e lancio una richiesta aperta a tutti: chi potrebbe aiutarci ad innaffiare tutti i giorni le piantine messe a dimora?

Chi si volesse rendere disponibile, potrà contattare via e-mail direttamente me o la Signora Mariella (sarà lei ad organizzare turni e spiegare come utilizzare i tubi necessari ad evitare la fatica fatta finora e che potete osservare dalle foto!)”, conclude Agresti.

Il Preside termina il suo intervento con un esplicativo post scrittum: il personale estivo ha un ruolo di guardiania e non potrebbe dedicarsi ad altre attività, per questo Agresti ha pensato al volontariato.