Realizzato in partnership con Lituania, Repubblica Ceca, Danimarca, Irlanda e Turchia
Ladispoli, l’IC Corrado Melone rappresenterà l’Italia per il progetto Erasmus+ 2019/21

Nell’ambito del programma Erasmus+ 2019/21, l’Istituto Comprensivo Corrado Melone è stato selezionato per partecipare ad un progetto per l’implementazione e lo scambio di buone pratiche didattiche dal titolo “LAB – LEAVE ANGER BEHIND” – Il progetto è realizzato in partnership con Lituania, Repubblica Ceca, Danimarca, Irlanda e Turchia e l’IC “Corrado Melone” rappresenterà l’Italia.
Il progetto è nato con l’idea di migliorare l’esperienza di ciascuna scuola partner con metodi diversificati e approcci efficaci per affrontare i problemi comportamentali degli alunni derivanti dalla mancanza di gestione della rabbia, affrontando la sfida di gestire i problemi comportamentali, contrastare i casi di bullismo tra gli alunni, gli scarsi risultati disciplinari e i comportamenti aggressivi, realizzando un programma di gestione della rabbia facile da implementare con procedure per riconoscere i segni precoci di sofferenza.
Dal 25 al 29 novembre si terrà alla Corrado Melone il primo short-term joint staff training event dal titolo “ANGER MANAGEMENT PROGRAMS AT SCHOOLS”.
Il progetto rappresenta un’importante occasione di formazione per i docenti con corsi ed attività che si svolgeranno nelle 6 nazioni coinvolte con oltre 20 mobilità riservate agli insegnanti; i costi di viaggio e le spese sostenute durante la permanenza dei docenti e degli studenti all’estero sono a carico del programma Erasmus+ finanziato dall’Unione Europea.
Di seguito il discorso di benvenuto in Italia ai docenti ed ai dirigenti scolastici di Lituania, Repubblica Ceca, Danimarca, Irlanda e Turchia del preside Riccardo Agresti: “Carissimi amici, siate i benvenuti in questa piccola parte del Mondo! Qualcuno dice che dobbiamo considerarci stranieri fra noi, ma noi vi porgiamo qualche dubbio: dove sono i confini? Chi li ha tracciati? Perché dobbiamo considerarci diversi?
In realtà è vero: diversi lo siamo.
Ciascuno di noi è diverso dall’altro, ma questo non significa che qualcuno si possa considerare superiore o inferiore all’altro. La nostra differenza non ci impedisce di amarci e rispettarci reciprocamente. La verità è che i confini non esistono! La realtà è che solo chi vuole trarre guadagno dalle guerre insiste nel definirci italiani, lituani, cechi, turchi, irlandesi, danesi e non solo. Che i nostri progenitori siano degli australopitechi o siano stati Adamo ed Eva la conclusione è che siamo tutti fratelli e sorelle, oggi figli di un’unica Europa.
Come padre di due figli e come cittadino desidero quindi ringraziarvi per il lavoro che svolgete, quello fondamentale del docente, desidero ringraziarvi per l’insegnamento di fratellanza che offrite ai nostri giovani grazie anche a progetti come questo.
Siate i benvenuti in questa piccola parte del Mondo”.









