Sul banco degli imputati, secondo il comitato, l’ordinanza che regola la chiusura dei locali etnici e la scelta di installare telecamere nella famigerata piazza
Ladispoli, il comitato “No Piazza Almirante” attacca duramente Grando
Il Comitato No Piazza Almirante torna ad attaccare il Sindaco di Ladispoli Alessandro Grando. Come si legge infatti nel loro comunicato social:
Il sindaco Grando è in grande difficoltà nei riguardi di alcuni gruppi di persone che stazionano sulle vie cittadine fino a tarda notte #bevendo e sporcando.
Ha cercato di risovere la questione con un’ordinanza illegittima e #razzista che ha colpevolizzato tutti i #minimarket gestiti da concittadini di origine straniera, ma non ha posto alcun freno al problema visto che solo un paio di notti fa, si sono consumati pesanti atti vandalici ai danni di un condominio nei pressi di un locale.
Noi però vogliamo essere d’aiuto andando oltre la sola critica.
Lo scorso settembre ha stanziato circa 30.000 euro per far installare delle #telecamere per proteggere la targa in memoria di Giorgio #Almirante. Un investimento totalmente inutile.
Allora perchè non destinare queste risorse per controllare e rendere sicuri quei luoghi (che tutti conosciamo) dove avvengono i fatti succitati?









