Solo la Asl e la Regione Lazio possono istituire una eventuale zona rossa
Ladispoli, Grando: «Nessuna zona rossa, ma non escludo nulla» –
Circa 8mila pendolari che quotidianamente si spostano dalla città balneare alla Capitale per motivi di lavoro o di studio su mezzi pubblici (quali treni, metro e bus) sempre affollati.
La presenza sul territorio di una Rsa che nelle ultime settimane ha visto “esplodere” al suo interno un vero e proprio focolaio tra ospiti e dipendenti.
Due feste organizzate da una mamma febbricitante, in attesa di tampone.
Un drive in dove quotidianamente vengono effettuati circa 400 tamponi tra test rapidi e molecolari.
Sono questi gli ingredienti che molto probabilmente hanno fatto alzare nelle ultime settimane l’asticella dei contagi a Ladispoli.
A puntare i riflettori sul pendolarismo e sulla Rsa Gonzaga è stato anche il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando che però non è rimasto con le mani in mano.
«Ci siamo adeguati al Dpcm del Governo – ha spiegato – chiudendo luoghi pubblici», come ad esempio i centri anziani di via Trapani e via Milano, il centro di arte e cultura sulla Settevene Palo e il teatro Vannini a via Yvon de Begnac.
«E’ chiaro – ha proseguito Grando – che se fossimo stati a marzo, con questi numeri saremmo diventati zona rossa, ma oggi è cambiato tutto. I parametri sono diversi».
Il primo cittadino tranquillizza: «Sono in costante contatto con la Asl per valutare insieme la situazione».
Che possano essere presi provvedimenti diversi e più restrittivi nelle prossime settimane non è escluso.

Tutto starà nei contagi (per lo più asintomatici o sintomatici in isolamento domiciliare).
Ma se qualcosa dovesse cambiare nello scenario collettivo e cittadino solo la Asl potrà dare delle indicazioni diverse e riferirle alla Regione, l’unica deputata a istituire una eventuale zona rossa dove e quando lo riterrebbe opportuno, per arginare i contagi.
Intanto proseguono in città i controlli da parte delle forze dell’ordine per verificare che le prescrizioni imposte dal Dpcm vengano rispettate. Polizia locale a lavoro questa mattina su viale Italia.
Presente anche il primo cittadino che là dove se ne è reso necessario ha invitato i cittadini a indossare correttamente la mascherina. Sanzionato anche un ragazzo che all’esplicito invito a indossare il dispositivo di protezione individuale ha risposto con un secco no e ha chiesto di essere multato. E così è stato.









