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Ladispoli e Santa Severa: il 6 e 7 luglio le esercitazioni della Croce Rossa Italiana in vista del Giubileo del 2025

di Giovanni Zucconi

Dal 4 al 7 luglio, Ladispoli ospiterà importanti esercitazioni della Croce Rossa Italiana in vista del Giubileo del prossimo anno. Nel 2025 sono infatti attesi almeno 30 milioni di visitatori da tutto il mondo. Che convergeranno tutti a Roma e nei comuni limitrofi. È necessario quindi essere pronti ad affrontare ogni situazione di emergenza. Piccola o grande che sia.

Bisognerà rivedere e testare tutte le procedure e i protocolli di intervento, per essere sicuri che tutti i volontari della Croce Rossa Italiana siano perfettamente operativi ed efficienti quando ce ne sarà bisogno. Solo per fare un esempio, sarà prevista anche una formazione per operatori specializzati in telecomunicazioni.

Ed è proprio questo l’obiettivo di queste imponenti esercitazioni della CRI. Che vedranno impegnati più di 400 volontari, ospitati negli spazi della Scuola “Rosario Livatino” di Ladispoli. I volontari provengono dai comitati della Croce Rossa del Lazio, della Toscana, del Molise e dalle Marche. Come si può facilmente capire, lo sforzo logistico che viene messo in campo è notevole.

Saranno inoltre coinvolte, nelle esercitazioni finali, più di venticinque ambulanze, dieci automezzi per la logistica ed il trasporto dei soccorritori, due sale operative mobili e due Posti Medici Avanzati per simulare tutti gli scenari di intervento che potrebbero accadere nelle situazioni reali.

Uno schieramento considerevole di uomini e mezzi che potrebbe mettere in allarme i cittadini che non fossero a conoscenza di questa esercitazione. Per questo la Croce Rossa Italiana ha esplicitamente invitato la popolazione a non allarmarsi, il 6 e il 7 luglio, soprattutto nelle aree del Bosco di Palo e del Castello di Santa Severa, se dovesse notare una concentrazione anomala di personale medico e di mezzi di soccorso. Per la precisione, a Ladispoli, saranno coinvolte via dei delfini, via Corrado Melone e l’ex Teatro Tenda. A Santa Marinella, le esercitazioni si svolgeranno nella spiaggia libera davanti all’ex Colonia. In queste esercitazioni sul campo saranno coinvolti ben 150 volontari.

Ma vediamo meglio in cosa consisteranno queste esercitazioni, denominate EmerCRI Lazio 4, e organizzate dal Comitato Regionale Lazio, con il supporto sul territorio del Comitato Santa Severa – Santa Marinella. L’obiettivo, dicevano, è quello di valutare le competenze e le abilità dei volontari della CRI necessarie per affrontare una qualsiasi situazione di emergenza che possa coinvolgere i cittadini o i pellegrini del Giubileo.

In particolare, verranno effettuate esercitazioni nel campo dell’assistenza sanitaria in occasione di grandi eventi e maxi-emergenze, dell’attività di ricerca e soccorso di persone disperse in zone impervie, del soccorso in ambiente acquatico, della logistica in emergenza e delle telecomunicazioni, e nei delicati casi di ricongiungimento familiare.

Ma non sono previste solo esercitazioni che coinvolgeranno i volontari della CRI. Si penserà anche alla cittadinanza di Ladispoli e dei comuni limitrofi. Infatti, per i cittadini di ogni fascia di età, sabato 6 luglio a partire dalle ore 10:00, verrà allestito il CRI VILLAGE in piazza Rossellini. Dove sono previsti degli interessantissimi e utilissimi mini corsi gratuiti sulla misurazione della glicemia e della pressione, sulla rianimazione cardio polmonare (anche per bambini), sulle manovre di disostruzione pediatriche, sulla simulazione di guida in stato di ebrezza e sull’informazione su come affrontare eventi di emergenza.

Vogliamo chiudere con una precisazione. Magari nota a molti, ma non credo a tutti. Nel preparare questo articolo, ho chiesto al funzionario quanti “professionisti” fossero coinvolti nella esercitazione, oltre i 400 volontari. La risposta è stata: nessuno. Nel CRI sono tutti volontari quelli che operano sul campo. Anche le squadre di soccorso in acqua (OPSA, operatore polivalente di salvataggio in acqua) e gli specializzati in soccorsi con mezzi e tecniche speciali (SMTS) sono dei volontari. Tutti con un’adeguata formazione specifica, e con un’abilitazione dopo un esame finale. Ma sempre di volontari parliamo.

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