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Cittàpolitica

Ladispoli, ”Da Flavia ad Acea, un passaggio che penalizza la Città”

La nota del Gruppo consiliare PD – La forza della Comunità

Ieri sera durante il Consiglio comunale che affrontava il passaggio del Servizio Idrico Integrato del Comune di Ladispoli da Flavia ad Acea, si è consumata l’ennesima dimostrazione di atteggiamento scorretto e di poco rispetto istituzionale da parte del Sindaco Grando.

È bene essere chiari: il passaggio sta per avvenire dopo sentenze che non hanno dato la possibilità di mantenere la gestione in proprio da parte dell’amministrazione.

La legge Galli del 1994 ed il Codice dell’Ambiente del 2006 hanno previsto per i Comuni il principio della gestione in Ambiti Ottimali (ATO) del Servizio Idrico. Il principio della gestione associata tra Comuni dello stesso territorio è condivisibile ma l’applicazione in alcune Regioni è discutibile: si tratta infatti di ambiti troppo grandi e quindi non più ottimali, gestioni operative affidate a società come Acea, partecipata al 49% da capitale privato di multinazionali che stanno cercando di controllare la riserva idrica in tutto il mondo.

In questo contesto il passaggio del Servizio Idrico di Ladispoli ad Acea rischia di pesare sugli utenti per costi più elevati e servizi meno vicini alla comunità. Avevamo chiesto che l’ACEA prendesse questi impegni:

– mantenere lo sportello per l’utenza e la squadra operativa a Ladispoli.

– graduare nel tempo l’aumento delle tariffe.

– realizzare entro un anno i lavori per portare l’acqua potabile nella zona dei Monteroni

– mantenere tutti i contratti singoli di utenza senza costringere i condomini ad un aumento delle spese per farsi carico della lettura in proprio dei singoli contatori.

L’ Acea non ha dato risposte sufficienti su questi temi ed è per questo motivo che ieri sera abbiamo espresso in consiglio comunale il nostro voto negativo.

Un voto purtroppo avvenuto in un clima di confusione e di polemica provocato sia dagli attacchi fuori luogo del sindaco sia dalle indecisioni del Presidente del Consiglio Comunale nell’applicare il Regolamento a tutela di tutti i consiglieri.

Un atteggiamento che rende difficile il confronto costruttivo sulle tante emergenze di questa città”.

La nota del Gruppo consiliare PD – La forza della Comunità, Silvia Marongiu e Crescenzo Paliotta

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