Il comunicato sul tema che entra nel vivo in questi giorni
Ladispoli, AnimaVerde attacca l’amministrazione su giornata della Memoria
Fino allo scorso anno, qualcuno ha tentato di resettare la memoria dei cittadini ladispolani, “dimenticando” di celebrare una giornata così importante come quella del 27 gennaio.
La giornata “internazionale” della Memoria, istituita ormai 15 anni fa dalle Nazioni Unite, nasce appunto per tenere vivo il dramma della Shoah, affinché non possa più nascere neanche più un seme di odio nelle nostre società moderne.
E chi non ne vuole parlare, chi finge di dimenticare, chi dedica una piazza al fautore del Manifesto della Razza, oltre ad essere complice, vive fuori dal nostro tempo, in continua lotta tra modernità e regressione di pensiero.
Ladispoli è stata testimone di crimini di guerra atroci, di uccisioni barbare, nonché crocevia negli anni a seguire di una delle più grandi migrazioni della storia, dalla Russia all’Occidente.
Ladispoli è da sempre “terra” di valori che facilmente si incontrano, si mescolano, dando vita ad una città silenziosamente multiculturale.
Pur notando una certa distensione sul tema in verità, nonostante gli “italici” proclami nazionali che ogni tanto si tenta di inculcare anche qui, e pur rispettando i diversi ideali, molti cittadini si aspettano di ascoltare “parole istituzionali” in una giornata così importante, un impegno proprio a garanzia della libertà degli esseri umani, una certezza che nessuno possa più ripetere violenze ai danni di altri, in nome di una superiorità imposta.
Parole che farà bene ascoltare ogni 27 gennaio, ogni 10 febbraio, ogni 25 aprile, in rispetto di quanti hanno donato la loro vita per evitare di commettere gli stessi errori.
Il silenzio, per alcuni è sinonimo di saggezza, per altri semplice omertà.
E in molti casi, fa più rumore di mille parole volutamente non dette.
AnimaVerde – Ladispoli









