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La Palude di Torre Flavia: i ragazzi raccontano

La Palude di Torre Flavia: i ragazzi raccontano –

La Palude di Torre Flavia: i ragazzi raccontano

I ragazzi dell’ Istituto Comprensivo “Giovanni Cena” di Cerveteri, delle classi seconde della Scuola Media corsi A,B e C sono stai i protagonisti del progetto di Scuolambiente a Torre Flavia e, grazie alla collaborazione della professoressa Giulia De Santis, docente e  volontaria di Scuolambiente,  hanno voluto fare un reportage della loro esperienza:

“Siamo andati a Torre Flavia per aderire ad un progetto scolastico di Scuolambiente: un progetto molto bello, ma soprattutto educativo, che ci apre la mente facendoci conoscere cose nuove. Abbiamo assistito alla spiegazione della storia della palude di Torre Flavia, un’oasi naturale così vicino a noi, ma in realtà a noi sconosciuta ed abbiamo imparato e appreso molte cose interessanti. Ci siamo avviati lungo il percorso e ci hanno fatto vedere le varie specie di piante. Abbiamo imparato a riconoscere le specie protette, come il giglio di mare che perde i semi che poi saranno dispersi dal vento.  Lungo le stradine c’erano vari cartelli scritti dai bambini che aiutano a gestire l’area, che spiegavano le regole della riserva e i nomi delle piante e degli animali presenti nella zona. Tra le moltissime piante marine abbiamo visto la Posidonia di mare che è una pianta sottomarina dotata di radici, lunghe foglie nastriformi. In autunno quando le foglie si essiccano formano dei depositi chiamati BANQUETTE che svolgono un’azione protettiva dei litorali nei confronti dell’erosione e costituiscono un habitat ideale per molti organismi. Mentre camminavamo abbiamo raccolto anche qualche conchiglia. Molti tipi di conchiglie e abbiamo capito che la presenza di così tante conchiglie è dovuta alle tante specie di molluschi che qui vivono grazie alla Posidonia di mare. Noi non abbiamo visto animali ma il resto di un dente e un uovo di squalo. Però abbiamo imparato che qui nidifica il Corriere piccolo e il Fratino che sono uccelli migratori e trovano rifugio proprio su questa spiaggia.  Per tutte noi è stata un’esperienza che ci ha arricchito e stimolato, speriamo che il progetto continui”. Gli studenti hanno realizzato anche un power point che verrà utilizzato per divulgare l’iniziativa.

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