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La Fidapa di Civitavecchia a Montecitorio

La presidente Palmina Falla e alcune socie hanno avuto la possibilità di assistere in aula all’approvazione del codice rosso, il disegno di legge che stringe le maglie del codice penale sulla violenza contro le donne

La Fidapa di Civitavecchia a Montecitorio –

Importante appuntamento per la sezione locale della FIDAPA.

La Presidente Palmina Falla ed alcune socie, Grazie all’invito del sempre presente On.Battilocchio, hanno avuto la possibilità di assistere in aula all’approvazione del codice rosso, il disegno di legge che stringe le maglie del codice penale sulla violenza contro le donne.

In particolare ieri è stato approvato all’unanimità un emendamento sul revenge porn.

L’emendamento, in difesa soprattutto della donne, prevede il carcere per chi pubblica in rete foto o video compromettenti.

Chiunque invia, consegna, cede, pubblica o diffonde immagini o video di organi sessuali o a contenuto sessualmente esplicito, che dovrebbero invece rimanere privati, e senza il consenso delle persone rappresentate nello stesso materiale, viene punito con una reclusione che può andare da uno fino a sei anni di galera, e multa da un minimo di 5000 euro fino ad un massimo di 15000.

La stessa pena viene applicata anche a chi ha ricevuto il materiale in questione, per poi pubblicarlo e diffonderlo, con l’obiettivo di recare un danno a colei o a colui che si vede nelle foto o nei filmati.

È stato inoltre stabilito che la pena aumenta nel caso in cui la diffusione di materiale “compromettente” avviene per mano del coniuge, anche separato o divorziato, o da una persona legata o che è stata legata a quella offesa.

Stessa cosa se la distribuzione del materiale avviene attraverso gli strumenti informatici o telematici.

“Ringrazio di cuore l’onorevole Battilocchio per l’invito di oggi e per la vicinanza che ci manifesta in ogni occasione in cui la mission e gli obiettivi del nostro movimento di opinione trovano spazio negli atti e negli interventi delle istituzioni.

Guardiamo con estremo favore all’approvazione del codice rosso, ogni giorno i giornali sembrano bollettini di guerra tra femminicidi, stalking e violenze domestiche.

C’era bisogno di un reale e concreto passo in avanti per la tutela delle donne vittime di violenza”.

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