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Jova Beach Party, dopo Ladispoli a rischio un’altra tappa del tour

Anche questa volta gli ambientalisti puntano i riflettori sulle nidificazioni del fratino, questa volta al Lido degli Estensi

Jova Beach Party, dopo Ladispoli a rischio un’altra tappa – Il tour eco-sostenibile di Jovanotti previsto sulle spiagge italiane a cavallo tra luglio ed agosto fa fatica a partire.

Ideato per promuovere la lotta contro l’inquinamento marino da plastica, il Jova Beach Party è nuovamente nel mirino delle associazioni ambientaliste.

Dopo l’annullamento di Ladispoli, sulla spiaggia di Torre Flavia, una nuova tappa rischia di essere cancellata, quella del Lido degli Estensi per la stessa identica motivazione dell’altra: la presenza del fratino che nidifica sulle coste della penisola italiana. 

Questa volta a protestare sarebbe stato l’ornitologo ferrarese Menotti PAssarella con il suo appello che non è passato inascoltato da altri rappresentanti del mondo ambientalista.

Anche in questo caso l’hastag è semplice: #NoJovaBeachParty. Passarella avrebbe infatti spiegato ai giornali che “il luogo fisico dove dovrebbe svolgersi l’evento è un’area che in passato è stata salvata dagli ambientalisti quando la Provincia voleva allargare il porto canale e la darsena. Non è indicato – ha proseguito nella sua dichiarazione – per fare eventi perché ci sono popolazioni animali sulla spiaggia.

Non dico che non voglio Jovanotti ai Lidi, solo non in quell’area”. 

Ma oltre al pericolo di compromettere uno dei luoghi scelti dal fratino per la sua nidificazione, a preoccupare è anche la presenza, in quell’area dei pochissimi lembi superstiti di dune costiere che “dopo lo sciagurato allargamento del tratto terminale del canale navigabile Ferrara-Porto Garibaldi – spiega Federico Montanari, naturalista forlivese che ha raccolto l’appello di Passarella – la Provincia di Ferrara si era impegnata a tutelare.

Le dune si presentano coperte da varia vegetazione e mostrano begli esempi di insediamento di arbusti caratteristici delle dune consolidate, con esemplari di leccio, specie che qui si trova quasi ai limiti settentrionali del suo areale”. Da qui l’invito a sostenere la “causa” di Passarella. 
Chissà se il tour più atteso del 2019 vedrà luce prima o poi.

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