Fino alla mezzanotte quarantamila persone hanno ballato sulla spiaggia di Cerveteri insieme a Jovanotti
Jova Beach Party, Campo di Mare
di Riccardo Dionisi
Otto ore di musica, colori, momenti di sensibilizzazione. Uno spettacolo senza precedenti quello che si è concluso poco fa sulla spiaggia di Campo di Mare a Cerveteri. Nel momento in cui la musica ha iniziato ad inondare il lungomare dei navigatori etruschi (la strada è ora di proprietà del comune di Cerveteri) si sono in parte dimenticate le polemiche, a volte anche stucchevoli e strumentali, che hanno preceduto l’evento più importante del litorale a nord della capitale per questo 2019.
Il ragazzo di ‘Gimme Five’ (sul palco è salito anche l’inossidabile Gianni Morandi) ha offerto ai 40000 arrivati da tutta la regione uno spettacolo nuovo, un vero e proprio party sulla spiaggia tra house, beat, inni rock&roll e perle dal suo repertorio che hanno fatto ballare la riviera cerite per otto lunghe ore. Una Marina di Cerveteri mai così viva come oggi: una buona notizia per l’economia locale che fa dimenticare, in parte, i disagi che hanno preceduto l’evento. L’autostrada A12 e la statale Aurelia infatti sono state per lunga parte del pomeriggio e dopo il concerto congestionate e bloccate in direzione della città etrusca e della capitale. Caos anche post evento, ma sfido chiunque a partecipare ad un evento, nel nostro paese, senza code in uscita.
D’altronde un evento di tale portata e numeri è chiaro posso provocare dei disagi ai residenti specie a quelli poco avvezzi, come purtroppo sono quelli di Marina di Cerveteri, a manifestazioni musicali di risonanza nazionale. Bisognerebbe cercare di vedere il bicchiere mezzo pieno: Cerveteri ha riconquistato un po’ di visibilità e un po’ di appeal proprio grazie a questo evento e anche alla settimana del Summer Village, sempre a Campo di Mare. Inutile nascondersi dietro un dito: il mare della città non era stato mai così vivo come in questa settimana. Ora auguriamoci che questa sia una ripartenza per tutta la città che ha sì nel patrimonio archeologico il suo scrigno più ricco, ma che non può continuare a sottovalutare un risorsa fondamentale qual è il mare. Da qui, da questi quarantamila scatenati, occorre ripartire per ripensare, in grande, il futuro della città nel rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema.
Stanotte Cerveteri va a dormire con la consapevolezza di essere stata in grado di tenere botta ad un evento importante qual è il concerto di una star affermata come Jovanotti, ma dopo averci riposato su deve svegliarsi con la testa proiettata verso un futuro migliore e un turismo appetibile e diversificato. Sarà compito dell’amministrazione comunale non deludere le aspettative che questa settimana ha creato nelle menti dei cerveterani e dei tanti villeggianti che d’estate si godono le seconde case. Tornare all’oscurantismo turistico (e anche dei lampioni) sarebbe un errore. Jovanotti ha aperto una vita, sta a chi governa mettere la città nella condizione di continuare a percorrerla.
Chapeau Cerveteri.







Jova Beach Party, Campo di Mare ombelico del mondo 









