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Inumazioni illegali di mucche in una fattoria didattica presso Ostia

A fare la sconvolgente scoperta è stato il gruppo di guardie zoofile coordinato da Carlo Colalenti e Pietro Lupia

Inumazioni illegali di mucche in una fattoria didattica presso Ostia-

La Procura di Roma, su indicazione delle Guardie zoofile di Fare Ambiente, organizzazione di volontariato presieduta da Giuliana Mosca, e delle associazioni Pegasus e Icaro, ha aperto un fascicolo sulla denuncia ratificata dalla Polizia locale gruppo Roma X Mare.

Qualcuno ha sotterrato una mucca violando il regolamento comunale sulla sicurezza igienico-sanitaria e in assenza delle prescritte autorizzazioni del Servizio veterinario della Asl.

Inumazioni illegali di mucche in una fattoria didattica presso Ostia
Inumazioni illegali di mucche in una fattoria didattica presso Ostia

A fare la sconvolgente scoperta è stato ieri, venerdì 5 aprile, il gruppo di guardie zoofile coordinato da Carlo Colalenti e Pietro Lupia nelle campagne di Ostia Antica, non distante dalle sponde del Tevere.

Una fonte riservata aveva segnalato che in quella fattoria didattica non solo gli animali erano mal custoditi ma anche che dopo la morte di una mucca, il corpo della bestia veniva sepolto a ridosso delle stalle.

Sulla scorta di quelle indicazioni la guardie zoofile si sono recate nella fattoria accompagnate da una ruspa che dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal magistrato di turno, ha effettuato lo scavo riportando alla luce la carcassa del bovino.

Si attendono disposizione da parte del tribunale per i successivi atti nell’attesa dei quali sarà necessario accertare le cause della morte dell’animale.

Il Servizio veterinario della Asl Roma 3, giunto sul posto con i suoi professionisti, dovrà infatti verificare se la mucca sia morta per un’infezione -che deve essere denunciata- e per la quale sarebbero state obbligatorie misure di profilassi e prevenzione.

Si dovrà anche accertare se il sotterramento della mucca sia l’unico caso o se ci siano altri resti di animali d’allevamento interrati in quell’area.

Il regolamento (art. 21) prevede che in caso di decesso gli animali d’allevamento, si effettui una comunicazione al Servizio veterinario al quale spetterà il compito di stabilire per l’eventuale distruzione in inceneritore o autorizzare l’inumazione in terreni privati che abbiano determinate caratteristiche a tutela della pubblica sicurezza igienico-sanitaria

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