L’intervista all’Assessore all’Ambiente del comune di Cerveteri
Cerveteri, installate otto nuove e moderne fototrappole per contrastare le discariche abusive – di Giovanni Zucconi
Per contrastare il fenomeno delle discariche abusive e degli abbandoni lungo strade e campagne, a Cerveteri parte un piano più serrato di controlli con l’installazione di otto nuove fototrappole. Dispositivi che sono operativi 24 ore su 24, e che sono gestiti dalla Polizia Locale tramite software di analisi, basato su Intelligenza Artificiale, che segnala i comportamenti illeciti.

I dispositivi, di proprietà del Comune, sono stati acquistati grazie a 25mila euro di Città Metropolitana di Roma Capitale e 3mila euro di cofinanziamento comunale. Sono fototrappole mobili, e che quindi potranno essere spostate nelle aree più critiche in base alle segnalazioni.
Per saperne di più, abbiamo chiesto un’intervista all’Assessore all’Ambiente di Cerveteri, Alessandro Gnazi, che gentilmente ce l’ha concessa.
Le nuove fototrappole saranno usate esclusivamente per contrastare l’abbandono dei rifiuti?
“Sì, sono specifiche per l’abbandono dei rifiuti. Sono state pensate, acquistate e tarate proprio per colpire questo fenomeno”.

Quante sono e con quali risorse le avete acquistate?
“Ne abbiamo posizionate otto. L’acquisto è stato possibile grazie a un contributo di 25mila euro ottenuto da Città Metropolitana di Roma Capitale. A cui abbiamo aggiunto 3mila euro di fondi comunali. L’iter l’ho seguito insieme a Polizia Locale e Ufficio Ambiente. Una cosa molto importante è che adesso le fototrappole sono di proprietà del Comune. In passato spesso si affittavano, con costi ricorrenti per le casse comunali. Ora l’investimento resta sul territorio.”
Dove le avete posizionate? Ci sono aree “sorvegliate speciali”?
“Non le abbiamo piazzate “a caso”. Abbiamo inizialmente messe insieme e incrociato tutte le segnalazioni ufficiali arrivate a me, alla Polizia Locale e agli Uffici. E poi, partendo da quelle, abbiamo costruito una classifica delle zone più sensibili. L’elenco è purtroppo lungo, ma le apparecchiature sono mobili, e quindi possiamo spostarle a seconda delle esigenze. E comunque per coprire il più possibile le aree che abbiamo attenzionato.”

Considerata la vastità del nostro territorio, potremo contare sempre su solo otto fototrappole?
“No, è nostra intenzione acquistarne altre per rendere il controllo ancora più capillare. E poi, come le dicevo, le apparecchiature sono mobili.”
Come funzionano nella pratica queste fototrappole? C’è qualcuno che si deve vedere tutte le riprese tutti i giorni?
“E’ la Polizia Locale gestisce il monitoraggio. Ma non devono certamente visionare tutte le 24 ore di riprese di ogni fototrappola. C’è un software apposito che filtra le immagini. Per esempio, scarta i passaggi di auto o di animali. E che, soprattutto, genera un alert quando individua situazioni potenzialmente illecite, e lo segnala agli operatori. Semplificando quindi di molto il lavoro degli uffici. Che devono visionare solo i casi segnalati dal software di intelligenza artificiale.”
Le fototrappole sono operative anche di notte?
“Sì, sono operative 24 ore su 24, anche di notte. E il software di intelligenza artificiale che le gestisce è stato tarato proprio per individuare i comportamenti di abbandono dei rifiuti.”
In passato c’erano già delle fototrappole. Quale è la differenza oggi?
“In passato alcune soluzioni si sono rivelate inefficienti, e spesso erano in affitto. Queste nuove sono più moderne e performanti. E quindi saranno sicuramente più efficaci. E, come detto, questa volta sono di proprietà del Comune di Cerveteri. Oggi finalmente abbiamo in dotazione un impianto tecnologico moderno, e mirato sull’abbandono dei rifiuti.”

Quante sanzioni avete elevato finora con i sistemi precedenti? Sicuramente, da quello che ha detto, aumenteranno sicuramente
“Di fatto, le multe che abbiamo elevato per il Comune, e quelle che eleveremo sono pari a zero. Questo perché, da circa due anni, l’abbandono dei rifiuti è un reato, e non più solo un illecito amministrativo. E questa legislazione ha avuto due effetti. Uno negativo e uno positivo. Quello negativo è che, per i Comuni, non ci sono più gli introiti da sanzione amministrativa. Quello positivo è che per chi viene colto in flagranza si apre un procedimento penale. Con le nuove fototrappole, quando individueremo i responsabili dalle immagini, trasmetteremo gli atti in Procura. E daremo mandato ai legali di seguire i relativi processi. È positivo perché chi genera discariche, piccole o grandi, non va incontro a una semplice multa, anche se salata. Va incontro a un vero e proprio procedimento penale.”
Perché ha definito negativo il fatto che il Comune non avrà introiti dalle multe elevate a chi viene colto in fragrante? A parte l’ovvia risposta.
“Perché il Comune di Cerveteri spende molti soldi per contrastare gli effetti di questi inquinatori. La Rieco e l’Ufficio Ambiente devono fare costantemente un extra lavoro, che naturalmente ha un costo, per eliminare il più velocemente possibile le piccole o grandi discariche che continuamente si formano, e per bonificare, quando serve, le aree.”
Il fenomeno delle discariche abusive e degli abbandoni in strada, secondo lei, è in crescita o in calo?
“Il problema purtroppo rimane. Ma lo mitighiamo, come dicevo prima, intervenendo tempestivamente. Abbiamo attivato un coordinamento tra Ufficio Ambiente, gestore del servizio e Polizia Locale, per smaltire subito i cumuli ed evitare che si formino “discariche”. In parallelo portiamo avanti iniziative di sensibilizzazione verso i cittadini. Fortunatamente queste misure stanno iniziando ad avere effetto.”
Ci può fare un esempio di queste iniziative?
“Di recente abbiamo organizzato il Clean-Up Day sulla spiaggia di Campo di Mare. La seconda edizione e stata ancora più partecipata della prima. Stiamo lavorando a diversi progetti per le scuole. Sono attività che ricordano a tutti quanto l’abbandono dei rifiuti danneggi l’ambiente, e abbia un costo economico per tutta la comunità. Per smaltire velocemente le discariche che si formano, e per bonificare le aree, si spendono soldi che potremmo usare più utilmente per potenziare i servizi di igiene urbana e il decoro.”
In chiusura vuole inviare un messaggio ai cittadini?
“Le fototrappole sono uno strumento necessario, soprattutto in un territorio vasto come il nostro. Ma non possono risolvere tutti i problemi. Esse sono un deterrente, e ci aiutano a perseguire i responsabili. Il vero salto, però, lo facciamo se ognuno fa la sua parte: segnalare, conferire correttamente e partecipare alle iniziative di cura del territorio.”









