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Insegnare con il 3D per aiutare gli studenti e supportare i professori

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Un giovane professore di Ladispoli che usa ricostruzioni didattiche in 3D

Insegnare con il 3D per aiutare gli studenti e supportare i professori –

Usare la tecnologia per aiutare nell’apprendimento gli studenti e gli insegnanti, unendo le proprie passioni personali.

Marco Mellace

Marco Mellace, 43 anni di Ladispoli, è un insegnante dell’Iss Luca Paciolo di Bracciano che ha deciso di realizzare modelli in 3D per rendere più accessibili determinate materie.

Le sue ricostruzioni digitali di intere città dell’antichità, dettagliatamente realizzate, stanno facendo il giro del mondo.

Un lavoro pensato per essere un integrazione ai libri di scuola, ma che, sopprattutto durante il lockdown è diventato un riferimento didattico fondamentale in varie parti d’Italia.

Oggi è balsato agli onori della cronaca nazionale proprio per questo suo progetto didattico.

“Sono cresciuto a Ladispoli – ci dice – e mi fa piacere poter creare qualcosa che sia legato al mio territorio. Ladispoli è il mio sangue e la mia vita: la mia famiglia vive qui”.

Una parte del materiale è creato miratamente per aiutare nell’apprendimento specifici alunni: ci spiega che dai ragazzi ha quasi sempre un riscontro positivo.

L’idea è quella di generare in loro la curiosità, per fargli venire la voglia di approfondire tramite il libro di testo.

“Non esaurisco mai gli argomenti. Il mio è un approccio flipped classroom (classe ribaltata) e i miei video multimediali sono pensati come un insieme di elementi, ricostruzioni, disegni, testi e voce narrante, ma sempre senza abbandonare il libro cartaceo”.

Il materiale si può così adoperare in vario modo e serve per supportare l’insegnante.

“Faccio sempre degli aggiornamenti costanti ai progetti già realizzati basandomi sulle nuove scoperte emerse”.

Attualmente il professore sta lavorando sulla città di Crotone, ma ha realizzato anche ricostruzioni integrali di Cerveteri, di altre città antiche del comprensorio e anche di Torre Flavia.

Del simbolo di Ladispoli è stata realizzata anche una playlist didattica pensata per ragazzi con difficoltà di apprendimento come la dislessia.

Questo materiale è apprezzato anche all’estero proprio perché le ricostruzioni sono complete e molto dettagliate: il materiale quindi si adatta anche all’insegnamento in contesti deversi da quello italiano.

Il Professor Mellace ha iniziato usando programmi open source come Blender, per questioni anche etiche: “Ora dovrebbe partire a breve un progetto con un’azienda che produce proprio software per le elaborazioni 3D”.

Un progetto che vede coinvolto il Ministero degli Esteri e l’UNESCO.

“Un progetto internazionale in cui ci sarà un qualcosa di Ladispoli” – ci dice.

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