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Individuato il nemico, ci sentiamo tutti molto meglio

Individuato il nemico, ci sentiamo tutti molto meglio – di Angelo Alfani

È a tutti chiaro che il nemico dei cinquantanove milioni e duecento cinquantatré mila italici sia rappresentato dai centocinquanta mila rom, metà dei quali di nazionalità italiana da secoli. Sporchi, pigri, sleali, falsi, inaffidabili, arroganti e fastidiosi, aggressivi, antisociali, irresponsabili, rozzi: questo il concetto tradizionale di “zingaro”. Cosa altro aggiungere!?

Topi di appartamento, borseggiatori con destrezza quando sono acculturati, con violenza quando sono di primo pelo, molestatori ai semafori, molestatrici con prole in braccio. Finti sciancati, finti storpi, sordomuti ad intermittenza. Non ci sta gronda in rame che si salvi dall’essere estirpata, cavi di metropolitane, treni, impianti elettrici che non subiscano taglio con tronchesi e conseguente squamazione con fuochi tossici per barattarne l’oro rosso. Non ci sta collana con doppio giro di perle donata dalla zia Hester, orologio svizzero della prima Comunione, orecchini in oro della nonna che non abbiano fatto sosta tra le loro mani. Svaligiatori di cassonetti, venditori senza partita iva, senza pagar tasse ne occupazione di suolo pubblico, lungo i marciapiedi di Prati, Vasca navale, San Paolo fuori le mura e altri luoghi disseminati nella sempre più splendente Roma raggiana. Sempre col trolley, come Cheyenne in “This must be the place” pronti a riempirlo di refurtiva o di quanto riciclabile viene fuori dai nostri rifiuti. Senzapatria, nomadi per scelta e non per cercare “condizioni di vita sostenibili” come accade per tutti gli esseri umani normali, preferiscono vivere in baracche all’interno di campi “militarizzati”, come fanno poco più di ventimila nella nostra sciagurata Patria. Oggi che tutto questo è chiaro, ora che la “gente dei quartieri”, scortata dai patrioti dalle teste rasate, si organizza senza più remore per gli ipocriti giudizi degli intellettuali, ora che abbiamo amministratori che finalmente ascoltano la voce del popolo e ne sono legittima espressione, ora che finalmente l’ostilità non è più grumo ma è cristallizzata in tutti i ceti sociali, mi sento più tranquillo, sicuro ed in pace con la coscienza.

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