Impegnati nell’operazione 3.600 militari e 1.000 mezzi. Ad oggi la Guardia Costiera ha effettuato ben 9.000 controlli
In corso l’operazione “FISH_NET”, con controlli sulla filiera ittica per Natale. Sequestri, sanzioni e verifiche anche a Ladispoli, Bracciano e Civitavecchia

Con l’avvicinarsi delle festività natalizie, periodo in cui cresce sensibilmente la domanda di prodotti ittici, la Guardia Costiera ha avviato una complessa operazione nazionale denominata “FISH_NET”. Un’operazione di prevenzione e vigilanza che interessa l’intera filiera della pesca. Dalla cattura in mare, fino alla vendita del prodotto ittico al consumatore finale. Come potete immaginare si tratta di un’iniziativa estremamente complessa e articolata.
L’iniziativa punta a garantire dei prodotti sicuri e tracciabili. Tutelando l’ambiente marino, gli operatori che rispettano le regole e, soprattutto, i cittadini. In modo che questi ultimi possano effettuare scelte di acquisto realmente consapevoli e sicure. Un impegno che, sottolinea la Guardia Costiera, assume un valore ulteriore anche alla luce del recente riconoscimento della cucina italiana quale Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità da parte dell’UNESCO.
Su questa operazione, la Direzione Marittima della Guardia Costiera di Civitavecchia, ha emesso un comunicato stampa che sintetizza tutto lo sforzo messo in campo dalle Istituzioni, e i notevoli risultati raggiunti.

Di seguito riassumiamo il corposo comunicato stampa, ed evidenziamo i risultati raggiunti specificatamente nel nostro territorio.
L’operazione “FISH_NET”, attiva su tutto il territorio nazionale, si articola in due fasi complementari. La prima ha riguardato l’ambito marittimo. Con controlli in mare e presso i punti di sbarco. In questa fase le unità navali della Guardia Costiera hanno intensificato il pattugliamento per individuare tempestivamente violazioni della normativa fin dal momento della cattura del pesce. Intercettando fenomeni di pesca illegale, e condotte potenzialmente lesive dell’ecosistema marino.
La seconda fase, attualmente in corso, si concentra invece sulla parte “terrestre” della filiera: commerciale, ristorazione, trasporto e logistica interna. Settori nei quali, nelle settimane che precedono le festività, aumentano i flussi.
L’attenzione si rivolge ai principali punti della catena distributiva. Dai mercati all’ingrosso ai ristoranti e agli esercizi commerciali. Coinvolgendo piattaforme logistiche, centri di trasformazione, trasportatori e filiera del freddo. Includendo in questa indagine anche canali online, e-commerce e social network.
L’obiettivo prioritario è tutelare l’informazione al consumatore. E proteggere il mercato da frodi in commercio, pubblicità ingannevole, concorrenza sleale, mancata tracciabilità e forme di pesca illegale, non regolamentata e non dichiarata.

La macchina organizzativa e i risultati raggiunti in tutta Italia
In questa complessa e articolata operazione sono stati coinvolti migliaia di mezzi e di militari. Il Centro di Controllo Nazionale della Pesca (C.C.N.P.) del Comando Generale della Guardia Costiera coordina l’azione dei 15 Centri di Controllo Area Pesca (C.C.A.P.) sul territorio nazionale. L’operazione ha visto l’impiego di oltre 3.600 militari e oltre 1.000 mezzi, tra navali, aerei e terrestri. Ad oggi, sono stati effettuati circa 9.000 controlli.
Secondo i dati diffusi nel comunicato stampa, le verifiche hanno consentito di intercettare numerose irregolarità, impedendo l’immissione sul mercato di prodotti non conformi. Ad oggi, i principali risultati dell’operazione “FISH_NET” sono stati:
- 600 illeciti accertati tra violazioni amministrative e penali
- 942 attrezzi da pesca sequestrati
- 130 tonnellate di prodotto ittico sequestrato
- Sanzioni pecuniarie per un importo complessivo vicino al milione di euro
Ma non si tratta di una tipologia di controlli che si esaurisce nel periodo delle feste. L’attività quotidiana delle Capitanerie di porto va avanti tutto l’anno. Nel 2025, riferisce il comunicato, sono stati eseguiti 105.000 controlli complessivi tra mare e terra. Con 572 tonnellate di prodotto irregolare sequestrato, e 5.220 sanzioni pecuniarie per un totale di 7,7 milioni di euro.
Giustamente soddisfatto dei risultati raggiunti è stato l’Ammiraglio Ispettore Capo Sergio Liardo, Comandante Generale delle Capitanerie di porto, che ha dichiarato: “L’operazione FISH_NET testimonia il ruolo centrale che la Guardia Costiera svolge nella tutela della pesca marittima. Grazie a un dispositivo di controlli consolidato e capillare, il Corpo è in grado di intervenire su ogni segmento della filiera, affinché sulle tavole degli italiani arrivi un prodotto sicuro, tracciabile e di qualità. La salvaguardia dell’ambiente marino ed il rispetto del lavoro degli operatori onesti sono delle nostre priorità assolute, soprattutto in un periodo di intensa attività commerciale come quello natalizio e di fine anno”.

Nel Lazio: gli interventi tra Ladispoli, Bracciano e Civitavecchia
Nel comunicato vengono riportate, a titolo esemplificativo, alcune attività svolte sotto il coordinamento della Direzione Marittima del Lazio (3° Centro di Controllo Area Pesca). Tra queste, quelle effettuate a Ladispoli, Bracciano e Civitavecchia.
Ladispoli. Durante un controllo su strada con la Polizia Stradale, la Guardia Costiera ha sequestrato 385 chilogrammi di telline e cannolicchi trovati in un furgone isotermico. E’ stata elevata una sanzione amministrativa di 1.500 euro per assenza di documentazione sulla tracciabilità del prodotto, e ulteriori 2.000 euro per inottemperanza alle procedure HACCP. Nel prosieguo dell’attività, i militari hanno ispezionato anche 6 ristoranti etnici, elevando sanzioni per oltre 3.000 euro e sequestrando circa 30 chilogrammi di prodotto ittico.
Bracciano. Sono state elevate due sanzioni amministrative per un totale di 11.000 euro, e sono stati sequestrati 25 chilogrammi di prodotto ittico a carico del titolare di un ristorante etnico e all’interno del reparto pescheria della grande distribuzione. Dove il prodotto è risultato detenuto oltre il periodo massimo di conservazione.
Civitavecchia. Eseguiti controlli sull’intera filiera ittica “dal momento della cattura sino allo sbarco del pescato”. Sulle unità della piccola e grande pesca ispezionate non sono emerse irregolarità. Diverso l’esito in un ristorante etnico controllato dai militari. Che hanno sanzionato il titolare con 1.000 euro per inottemperanza delle procedure HACCP. Coinvolto anche personale della ASL locale, che ha accertato ulteriori carenze igienico-sanitarie e imposto prescrizioni.
Tutti questi dati sono stati presentati ieri pomeriggio dal Direttore Marittimo del Lazio, Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, alla presenza del Sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, e della stampa locale. La cerimonia è avvenuta presso la rinnovata Sala Operativa della Guardia Costiera di Civitavecchia, in collegamento con le sale operative dei Comandi dipendenti della Direzione Marittima del Lazio. Nell’occasione, Nicastro ha illustrato anche i dati delle attività svolte in materia di sicurezza della navigazione e tutela dell’ambiente marino e costiero.

Infine, chiudiamo con le parole del Capitano di Vascello Cosimo Nicastro pronunciate durante la presentazione.
“Abbiamo voluto presentare quest’oggi i dati, in occasione del contestuale lancio nazionale dell’operazione Fish-Net, proprio qui dalla Sala Operativa della Guardia Costiera di Civitavecchia, per essere al fianco dei nostri operatori, colleghi che non si fermeranno durante le prossime giornate festive, ma saranno impegnati nei diversi settori di competenza, vicini ai cittadini per garantire delle festività natalizie all’insegna della sicurezza. Sicurezza nelle sue molteplici accezioni, intesa come sicuro consumo dei prodotti ittici, sicurezza della navigazione, salvaguardia della vita umana in mare e tutela dell’ambiente marino e costiero. È per questo che ho voluto farlo accanto al Sindaco di Civitavecchia, per far conoscere da vicino al primo cittadino le professionalità che mettiamo in campo ogni giorno per la sicurezza del territorio”









